Nottetempo riedita Madre e figlia (2026, prefazione di Rossella Milone, 264 pp., 18 euro) di Francesca Sanvitale (Milano, 17 maggio 1928 – Roma, 9 febbraio 2011), un classico moderno dalla prosa elegante che coinvolge e cattura, che la scrittrice e giornalista italiana, più volte finalista al Premio Strega e vincitrice del Premio Letterario Basilicata, del Premio Dessì e del Premio Viareggio sezione narrativa, scrisse tra il 1978 e il 1979, poi pubblicato da Einaudi nel 1980.
Francesca Sanvitale: le principali opere
Francesca Sanvitale (1928-2011) è nata a Milano, ha vissuto a Firenze e poi a Roma. Tra le più importanti autrici del secondo Novecento italiano, ha scritto i romanzi Il cuore borghese (1972), Madre e figlia (1980), L’uomo del parco (1984), Verso Paola (1991), Il figlio dell’Impero (1993), L’ultima casa prima del bosco (2003) e L’inizio è in autunno (2008), molti dei quali sono stati tradotti in Germania, Francia, Spagna e Portogallo. Madre e figlia, ora riproposto da Nottetempo, è stato finalista al Premio Strega.
“Madre e figlia”: trama del romanzo
Non so perché come luogo fermo del cuore ho inventato questo portone aperto, le colonne laterali corinzie nere dai secoli, l’arco barocco, la bassa cancellata interna. Nell’arco ho dipinto in grigio vasi e piante. Mia madre è luminosa in questa penombra. Cammina nel fondo dell’androne verso la strada, supera l’arco, si ferma, torna minuscola nel cortile, viene avanti.
Un legame forte e indissolubile, quello tra madre e figlia, Marianna e Sonia, specchio di quello che l’autrice ebbe con sua madre. Un legame che è insieme rifugio e prigione, rovina e consolazione. Un testo sorprendente, da riscoprire. Una lettura commovente. La scrittura del libro, urgente, impellente, agilissima, avvenne dopo la morte della madre nel 1976, e dopo un periodo di crisi esistenziale che per lungo tempo costrinse Sanvitale a una sorta di paralisi e vuoto emotivo.
La morte del padre interrompe bruscamente la giovinezza spensierata e aristocratica della contessina Marianna. Ma la completa decadenza arriva dopo la rottura di un fidanzamento e la fuga di Marianna con un ufficiale sposato. Sonia, la narratrice del romanzo, nasce illegittima e da quel momento la vita di madre e figlia è costellata da fughe, silenzio e isolamento. Sonia non viene riconosciuta dal padre e sviluppa una complessa relazione con Marianna. Nella vita quotidiana si sforza di rompere il giogo del passato e riscattare la madre dalla rovina; infatti, le vuole restituire tutto ciò che le è stato tolto.
Recensione del libro
Madre e figlia
di Francesca Sanvitale
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Madre e figlia”, il romanzo di Francesca Sanvitale riedito da Nottetempo
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