- Autore: Paullina Simons
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Rizzoli
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788817187640
Le luci gemelle (Rizzoli, 2025, titolo originale Light at Lavelle, traduzione di Roberta Zuppet) è il nuovo romanzo di Paullina Simons, autrice di fama internazionale celebre per la trilogia Il Cavaliere d’inverno: Il cavaliere d’inverno (2000), Tatiana & Alexander (2003) e Il giardino d’estate (2008). La scrittrice, nata a Leningrado nel 1963 ed emigrata negli Stati Uniti da bambina, ha vissuto in Italia, Inghilterra, Kansas e Texas, prima di stabilirsi a New York con il marito e i figli.
Paullina Simons ha sempre regalato ai suoi affezionati lettori storie epiche con donne in guerra, che raramente si arrendono, come protagoniste; sia che si ostinino a vivere durante l’assedio di Leningrado, in piena Seconda Guerra Mondiale, sia che scelgano la via dell’emigrazione, sempre in cerca di un futuro migliore. È ciò che accade a Isabelle Lazar, la protagonista di questo futuro bestseller, la quale nel 1929 fugge dalla sua terra natia, l’Ucraina meridionale, per approdare, dopo infinite traversie, nel Nuovo Mondo, negli Stati Uniti, dove incontrerà la sua luce gemella, Finn Evans.
Ciascuno di noi ha un’anima gemella, con la quale condividere le stesse affinità elettive, ma se questa “luce” vive dall’altra parte del mondo, probabilmente non la incontreremo mai. È invece il caso o il destino a mettere sul sentiero di Finn, banchiere made in USA, Isabelle, che proviene dal cuore dell’Europa, e il loro contrastato amore cambierà la sorte di entrambi.
In una calda sera d’estate, in un minuscolo villaggio a sud della civiltà, a est delle montagne selvagge e a ovest del Mar Nero, una bellissima giovane di nome Isabelle cucinava, infornava e decorava la casa per le nozze della sua amica Cici con suo fratello Roman Lazar. Quando ebbe finito, si mise in ghingheri: indossò un vestito rosso e cinque pesanti fili di perline di corallo. Si intrecciò tra i capelli nastri di seta rosa, arancioni e gialli e si sistemò sulla chioma dorata una corona di fiori di malva e magnolia, fatta da lei, dello stesso colore di una cavalla Karabakh.
A seimilacinquecento chilometri dai Lazar e dal loro culto notturno del potere esterno al mondo fisico, separato da Isabelle dallo spazio ma non dal tempo, Finn Evans aveva ingaggiato Paul Whiteman e la sua orchestra di quindici elementi per suonare dal vivo sul palco dell’esclusivo Somerset Club a Boston. La band arrivò da New York per una sera soltanto, per esibirsi in occasione del settimo anniversario di matrimonio di Finn e Vanessa. Tutti gli altri, in America, ascoltavano Whiteman attraverso il piccolo altoparlante della radio in salotto, ma lì, in quella sala, il re del jazz in persona, con indosso uno smoking bianco, se ne stava sul palco con il sax dorato che luccicava e le note che fluttuavano nell’aria come coriandoli, mentre Finn danzava con Vanessa.
La vita era fatta così, misurata in base al valore, al tempo, al luogo e allo spazio. Premeva su di loro da tutti i lati e, sebbene Finn e Isabelle non se ne rendessero ancora conto, intenti a consumare banchetti sontuosi nei rispettivi angoli del vasto mondo e a piroettare al ritmo del sassofono e del violino, erano già sull’orlo del precipizio.
Le luci gemelle è un romanzone di oltre 600 pagine, appassionante e coinvolgente, nel quale perdersi per dimenticare la calura e le noie quotidiane. Ideale lettura vacanziera.
Isabelle non capiva bene l’inglese, ma conosceva la natura umana e sapeva che la sua presenza era stata imposta a un individuo maldisposto, a qualcuno che non amava le imposizioni. L’inizio della sua nuova vita non avrebbe potuto essere più infausto.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Le luci gemelle
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