Audrey Hepburn in My Fair Lady, fotografo sconosciuto
Storia breve di un equivoco letterario: basterebbero queste poche e scarne parole a definire il tortuoso percorso che ha condotto all’errata attribuzione all’attrice e attivista inglese Audrey Hepburn di una poesia sulla bellezza, intitolata Consigli di bellezza a prova di età ( Time-Tested Beauty Tips) che, in realtà, è stata composta da un noto umorista americano.
Il fatto che da sempre la Hepburn sia considerata un’icona di stile ed eleganza potrebbe essere all’origine dell’errore; se poi aggiungiamo che molti siti web riportano tuttora l’informazione come veritiera, ecco che non si fa fatica a capire il motivo della diffusione su larga scala di quello che invece è, a tutti gli effetti, un fake.
C’è da aggiungere, però, che l’indimenticabile protagonista di film cult come Colazione da Tiffany e Vacanze romane apprezzava a tal punto la suddetta poesia, che in seguito si decise di declamarla al suo funerale.
Il componimento in questione parla di bellezza, suggerendo che conti soprattutto quella dell’anima: vediamo qual è il testo, chi ne è il vero autore e da cosa ha avuto origine il malinteso.
Time tested beauty tips: testo della poesia di Sam Levenson
For attractive lips, Speak words of kindness.
For lovely eyes, Seek out the good in people.
For a slim figure, Share your food with the hungry.
For beautiful hair, Let a child run his or her fingers through it once a day.
For poise, Walk with the knowledge you’ll never walk alone.
People, even more than things, have to be restored, renewed, revived, reclaimed, and redeemed; Never throw out anybody.
Remember, If you ever need a helping hand, you’ll find one at the end of your arm.
As you grow older, you will discover that you have two hands, one for helping yourself, the other for helping others.
The beauty of a woman is not in the clothes she wears, The figure that she carries, or the way she combs her hair.
The beauty of a woman must be seen from in her eyes, because that is the doorway to her heart, the place where love resides.
The beauty of a woman is not in a facial mole, but true beauty in a woman is reflected in her soul.
It is the caring that she lovingly gives, the passion that she shows, And the beauty of a woman with passing years-only grows!
Consigli di bellezza a prova di età: traduzione del testo della poesia
Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili.
Per avere uno sguardo amorevole, cerca il lato buono delle persone.
Per avere un aspetto magro, condividi il tuo cibo con l’affamato.
Per avere capelli bellissimi, lascia che un bimbo li attraversi con le proprie dita una volta al giorno.
Per avere un bel portamento, cammina sapendo di non essere mai sola, perché coloro che ti amano e ti hanno amato, ti accompagnano.
Le persone, ancora più che gli oggetti, hanno bisogno di essere riparate, viziate, risvegliate, volute e salvate: non rinunciate mai a nessuno.
Ricorda, se mai avrai bisogno di una mano, le troverai alla fine di entrambe le tue braccia. Quando diventerai anziana, scoprirai di avere due mani, una per aiutare te stessa, la seconda per aiutare gli altri.
La bellezza di una donna non è nei vestiti che indossa, nel suo viso o nel suo modo di sistemare i capelli. La bellezza di una donna si vede nei suoi occhi, perché quella è la porta aperta sul suo cuore, la fonte del suo amore.
La bellezza di una donna non risiede nel suo trucco, ma la vera bellezza in una donna è riflessa nella propria anima. È la tenerezza che dà l’amore, la passione che essa esprime.
La bellezza di una donna cresce con gli anni.
La poesia sulla bellezza: chi è il vero autore
La poesia che ci ricorda quanto la bellezza interiore sia di gran lunga più importante di quella esteriore, tra le preferite di Audrey Hepburn, è stata scritta dall’umorista americano Sam Levenson, che la inserì nel libro In One Era and Out the Other, del 1974.
Hanno pertanto ragione i (pochi) portali in rete che attribuiscono la paternità dell’opera al comico statunitense.
Le origini dell’equivoco e la delicatezza di Audrey Hepburn
Da cosa ha avuto origine l’equivoco e quali sono le ragioni che hanno portato ad assegnare la proprietà intellettuale della lirica proprio alla Hepburn?
Fonti autorevoli come Yahoo! Life e il canale televisivo TMC, specializzato in classici del cinema, affermano che l’attrice adorava questa poesia sulla bellezza, che probabilmente ne rispecchiava il pensiero e quel modo unico e inimitabile di approcciarsi alla vita con grande classe ed estrema delicatezza, e la citava spesso, anche durante interviste pubbliche, e sembra che l’abbia letta ai suoi figli durante la sua ultima vigilia di Natale.
Dati precisi che trovano riscontro nella biografia dell’indimenticabile interprete di Sabrina, realizzata nel 1996 da Barry Paris, dove si afferma che la donna era solita leggere la poesia di Levenson ai suoi due figli.
A oltre trent’anni di distanza dalla morte, Audrey Hepburn continua a essere ricordata per lo straordinario talento e come simbolo indiscusso di fascino femminile, signorile e garbato.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La poesia sulla bellezza amata da Audrey Hepburn: quale messaggio ci consegna e chi l’ha scritta
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