La curvatura dell’orizzonte (Nutrimenti, 2026, pp. 272, 19,00 euro) è il romanzo d’esordio di Michele Del Vecchio, giovane e talentuoso autore nato a Palermo nel 1994, che ha trascorso l’infanzia su un’isola, per poi trasferirsi in Molise. Oggi vive a Torino, e insegna Lettere al liceo. Dal 2012 cura il blog letterario Diario di una dipendenza.
Con questo romanzo è stato finalista nella Sezione Giovani del Premio Neri Pozza 2021.
“La curvatura dell’orizzonte”: contenuto del romanzo
Che ne sai tu, di com’è la vita? Gli adulti me lo ripetevano talmente spesso che la frase non smetteva di girarmi in testa, come un disco inceppato. Alla fine, quasi senza accorgermene, ho cominciato a chiedermelo anch’io. All’epoca dei fatti avevo tredici anni e una brutta insufficienza in matematica. Non andavo presa sul serio.
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Come potesse essere bellissima e difficile nello stesso tempo l’adolescenza vissuta in un’isola, lo aveva magistralmente narrato Elsa Morante nel capolavoro L’isola di Arturo. In queste dure, realistiche e vere pagine il bravo scrittore ce lo ricorda.
In questo coinvolgente romanzo di formazione dedicato alla nonna Luisa, ambientato su un’isola mediterranea sospesa tra realtà e invenzione, nei ricordi di Leda, tredicenne inquieta e selvatica, l’estate diventa il confine tra innocenza e consapevolezza, tra il gioco e la scoperta del male.
È stato il cinema di Tornatore, Dante, Salvatores, Crialese, che ha plasmato l’immaginario dell’autore, quanto le pagine di Ammaniti e Morante. Questo romanzo è nato come una fiaba sulla tragedia delle ondate migratorie. Ma, durante il lavoro di editing, si è sentito il bisogno di ancorarlo meglio a un tempo e a un luogo: siamo da qualche parte in Sicilia, negli anni Novanta.
Allora, i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dsa) erano poco conosciuti in Italia. Il dibattito avrebbe preso slancio all’inizio del Duemila, fino al riconoscimento con la Legge 170 del 2010. La protagonista di questa storia è un’alunna con dsa. Forse, è una forzatura inserirla in quel contesto storico.
Ma, da docente, sentivo il bisogno di dare voce a chi ha dovuto trovare un modo diverso – spesso faticoso - per essere ascoltato.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “La curvatura dell’orizzonte”, il romanzo d’esordio di Michele Del Vecchio
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