- Autore: Paul Saint Bris
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788898462605
Paul Saint Bris coinvolge non per i ritmi incalzanti, i brividi riga dopo riga, la suspense più gettonata, ma per la meticolosità della scrittura, per l’accuratezza, per il graduale coinvolgimento del lettore che, assaporando ogni dettaglio e gustando il sentimento intimo che scaturisce dalla lettura di L’alleggerimento delle vernici (Barta, 2026, trad. di Allegri Giuseppe Giovanni), entra in contatto empaticamente con i protagonisti le testo nella quotidianità del loro sentire. Come attori colorati, ognuno ricco di sfumature squisitamente personali: Aurelien, Helène, Homéro e i comprimari, che di volta in volta appaiono nel libro, vengono presentati nelle loro debolezze, nei loro animi più intimi, nei loro pensieri, oltreché nelle loro azioni. Ogni più piccolo movimento è tangibile, e tutto ruota intorno a Lei, dall’immenso bagliore artistico: la Gioconda, irraggiungibile e avvolta nell’aura insondabile.
Anche quando cercano di "spogliarla", alleggerendo le vernici del grande capolavoro. Ecco la chiave di lettura di questo testo, accuratamente scritto da Paul Saint Bris: l’irraggiungibilità. Il capolavoro vinciano rimarrà, per sempre, il ritratto della donna più conosciuta al mondo. Eppure, nel momento stesso in cui il pennello ne accarezzava la tela, lei, Monna Lisa, era del tutto ignara del destino che l’attendeva. Quel volto e quei lineamenti, capaci di insinuarsi nei secoli della storia dell’arte, continuano a stregare la mente di curatori, conservatori dei musei, intere nazioni e chiunque possieda la passione per il gesto artistico di un Maestro dell’Arte reso immortale dalle proprie tele. Oltre il tempo e le mode, Monna Lisa resterà custode del suo segreto, eternamente avvolta in un’aura insondabile e impenetrabile. E anche quando la direttrice del Louvre decide di lanciare un progetto epocale e rischioso, il restauro del capolavoro, in cui un turbinio di addetti ai lavori si vedono coinvolti, ognuno per la loro parte, Monna Lisa sarà imperturbabilmente il fulcro del viaggio in cui il lettore si vedrà irrimediabilmente irretito.
Aurelien è il malinconico direttore del dipartimento di pittura, che usa il museo come un rifugio dal mondo esterno e subisce irrimediabilmente il fascino dell’illustre tela; Gaetano l’italiano anticonformista, che misura il suo genio direttamente con quello di Leonardo da Vinci, mentre tutto il mondo trattiene il respiro; e poi ancora Helène, che ritrova la parte più viva di se stessa; Giuseppina e Lucrezia, unite dallo stesso amore. Sullo sfondo il grande scontro tra un’idea di museo in quanto tempio dell’arte e la deriva moderna, che trasforma i capolavori assoluti in eventi pop, macchine da like e souvenir fotogenici.
I protagonisti si allacciano tra di loro, vengono coinvolti dalle singole azioni, piangono, gioiscono oppure entrano in contatto con se stessi attraverso catarsi che ne sconvolgono le menti. Il lettore si ritroverà pienamente sommerso nelle storie dei personaggi, in una lettura che tratterrà l’attenzione dall’inizio alla fine. L’alleggerimento delle vernici è un libro che vuole essere una riflessione profonda, ma anche ironica e attualissima, su come la società contemporanea consuma l’arte.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’alleggerimento delle vernici
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