- Autore: Antonio Manzini
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Sellerio
- Anno di pubblicazione: 2026
Il tramezzino è una grande trovata: sbrigativo e gustoso, sazia, riempie con poco e magari fa tirare fino a sera tardi senza avvertire il bisogno nel frattempo di mangiare altro.
Rocco Schiavone, noto protagonista dei libri di Antonio Manzini - interpretato per una serie trasmessa dalla Rai dall’ineguagliabile Marco Giallini - il tramezzino lo vuole però senza incarto nel cellophane, altrimenti niente. Aborro, direbbe Giampiero Mughini.
Il malmostoso e verace vicequestore romano, confinato alla questura di Aosta - leggete le inchieste arretrate e saprete perché -, piuttosto che scegliere un seppur gustoso tramezzo avvolto in pellicola trasparente, preferisce farne a meno e digiunare.
I tramezzini di Rocco Schiavone, uscito nel suo consueto fornato tascabile da Sellerio editore Palermo (2026), non è però un libro di cucina. È un insieme di racconti e avventure della vita di Rocco, vissuti ovviamente insieme con i suoi amici per la pelle: Brizio, Furio e Sebastiano.
Ogni episodio viene premesso dalla descrizione degli ingredienti con cui si possono preparare una serie quasi infinita di tramezzini, ciascuno dei quali assume ontologicamente un significato che alla fine riflette la fenomenologia del personaggio.
Si parte con la prima avventura del quartetto inseparabile: un bel colpo mancino tirato ai danni di un odioso usuraio. Qui, Rocco e compagni erano ancora pischelli, però già disinvolti nell’arte di arrangiarsi e di aggirare la legge.
Poi il racconto di Peter Diechter, barbone da una vita - mezzo romano, mezzo tirolese - di una Trastevere povera ma bella e genuina, da cui la piccola e giovane banda apprende aneddoti della seconda guerra mondiale, non si sa poi quanto autentici o frutto delle bottiglie di birra scolate.
Arriviamo al colpo di un giovane Brizio, terminato però quasi a barzelletta, passando da una breve vacanza settembrina di Rocco nella quale si manifesta la presenza dell’ombra di Marina, l’amatissima moglie uccisa da tempo durante un attentato, che avvolge di malinconica tristezza i giorni del nostro.
Fra queste storie si intrecciano casi polizieschi abbastanza intricati da risolvere, come l’efferato omicidio di un camionista, avvenuto nel corso di una notte da lupi in un’area di servizio autostradale.
L’infanzia, la gioventù, gli anni della maturità di Rocco Schiavone scorrono tra le pagine di quest’ultima fatica editoriale di Manzini.
E, ad esser sinceri, un po’ di fatica si ha l’impressione che riflettano questi brevi racconti. Le inchieste si dipanano a mo’ di arranco sulla Cima Coppi, ovvero sembrano costruite, tirate su per i capelli con trame stentate e improbabili.
La vena ispiratrice appare forse anemica, ben lontana dai fasti del passato, ma tutto questo - siamo onesti - è umano e normale, e Manzini resta un grande giallista.
Il libro, comunque sia, offre una piacevole lettura vacanziera sotto l’ombrellone, tra una nuotata e l’altra.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: I tramezzini di Rocco Schiavone
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