- Autore: Giliola Colari
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Giraldi Editore
- Anno di pubblicazione: 2025
Un racconto emozionante nella sua originalità, che percorre la memoria e l’amore attraverso un anello prezioso di famiglia. Due tasche. Amore, tradimento e un tocco di follia (Giraldi Editore, 2025) è il secondo libro di Giliola Colari, bolognese, impiegata in un Istituto bancario che coltiva l’hobby della fotografia e la scrittura; i suoi racconti e le sue favole hanno ricevuto diversi riconoscimenti.
I gioielli di famiglia rappresentano spesso un legame di amore, fiducia e protezione. Un ponte tra le generazioni, nel tramandare la storia, l’amore e le tradizioni. Un’eredità che conserva le emozioni e i momenti vissuti da chi li ha indossati in precedenza. La storia narrata dalla nostra autrice racconterà gli amori, la sventura, la rinascita in modo piacevole e coinvolgente, capace di catturare l’attenzione del lettore sin dalle prime pagine, unendo l’intensità delle emozioni a una narrazione profonda e riflessiva.
Un bellissimo gioiello, un cammeo intarsiato, simbolo di eleganza montato su oro che rappresentava l’amore e la famiglia, era uno dei più belli tra quelli esposti nella vetrina della gioielleria in centro a Bologna. Siamo nel 1938, la guerra era alle porte, scarseggiava il cibo e il carburante, e chi poteva come Bruno utilizzava la bicicletta. La Prima Guerra Mondiale era finita da vent’anni, la si ricordava ancora in tutta la sua drammaticità, e il regime fascista, attraverso la propaganda, si rivolgeva ai giovani perché fossero pronti a credere, obbedire e combattere.
Da Trebbio Bruno era arrivato pedalando a Bologna, lasciando alle sue spalle l’alto campanile della chiesa, conosciuto nella sua bellezza in tutta la zona. Aveva notato quell’anello nella vetrina e senza nessuna indecisione lo aveva acquistato con l’assenso della commessa, una donna elegante, cresciuta tra i gioielli e che ne conosceva il valore. Lo donerà alla sua amante Giovanna. Il soprannome Due tasche gli calzava proprio a pennello; una tasca vuota per la moglie, l’altra piena. Olga, sua moglie, badava alla casa, ai campi e al loro bambino. Aveva ventiquattro anni e la sua vita non era più quella di una volta; Bruno non la desiderava più. Le piaceva ascoltare le parole del parroco la domenica alla messa, le erano di conforto. Una strana coincidenza la porterà a scoprire il tradimento: rimarrà muta, in un silenzio pieno di rabbia, con le lacrime che le solcavano il viso, crollando poi a terra. Verrà da quel giorno ricoverata in un ospedale psichiatrico. Era al tempo una pratica diffusa e legale internare le donne ritenute scomode, non normali, ribelli o troppo indipendenti dai propri mariti o dai propri familiari, con una modalità che permetteva loro il controllo sociale e familiare. Le donne avevano il destino nelle mani degli uomini; la buona reputazione era legata all’obbedienza e alla sottomissione, con la vita chiusa tra le mura domestiche.
Negli anni a venire, dopo avvenimenti del tempo e vicende umane, il prezioso gioiello farà capolino al dito di Clelia, figlia di Angelo e nipote di Bruno. Una donna piena di talento, una giornalista sportiva di rilievo in un mondo tutto maschile; una donna sentimentalmente molto indipendente, per nulla sottomessa all’approvazione altrui. Il gioiello di famiglia le verrò sottratto e, dopo giri impossibili, grazie alla sua forza di carattere e determinazione, ritornerà al suo dito.
Quell’anello non era solo molto bello, portava anche un carico di affetto. Aveva passato mani buone e meno buone, aveva cavalcato il tempo con imponenza, fino ad arrivare a Clelia.
Due tasche racchiude il fascino di un racconto, delle sue storie femminili e del mondo interiore dei personaggi e delle loro emozioni, come della rassegnazione e del dissenso: una delle storie del Novecento che ci ricorda come eravamo e dove siamo giunti.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Due tasche. Amore, tradimento e un tocco di follia
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