Diario di sopravvivenza alla vita...
- Autore: Irene Viola
- Genere: Autostima, motivazione e pensiero positivo
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2026
Il titolo suona un po’ pretenzioso: Diario di sopravvivenza alla vita... Pagine imperfette di sopravvivenza emotiva (per esseri umani che sentono troppo, vivono tanto e cadono spesso) (spoiler: alla fine ne usciremo comunque tutti morti), di Irene Viola (Next Stop Music, 2026). Ma va preso con la dovuta leggerezza, come tutto questo vademecum di psicologia quotidiana che si rivela essere un utile prontuario di ricette al minimo dosaggio per cercare di migliorarci e di migliorare il nostro approccio con gli altri, con il mondo che ci circonda e che è sempre pronto ad intimorirci, che rischia di sminuirci, di indurci a cercare rifugio nella nostra tana di certezze autoimposte che sono spesso un rimedio peggiore del male.
L’autrice, che pure è una docente universitaria, non pontifica da una cattedra con la presunzione di insegnarci dall’alto della sua saggezza chissà quali scorciatoie per la felicità (che nessuno può avere e tanto meno insegnare); al contrario, Irene Viola ha l’accortezza di guardarsi lei per prima allo specchio - il proprio specchio interiore - per analizzare con lucida autodisciplina quali sono stati i passi falsi, i falsi miti di (de)formazione che l’accomunano a tanti di noi, per individuarli, prima di tutto, e per provare a correggerli, lasciando che la sua esperienza personale possa essere d’aiuto a chi si è reso schiavo degli stessi condizionamenti, è rimasto impantanato nei medesimi schemi comportamentali distruttivi senza rendersene conto.
È un libro di esercizi, questo, un manuale di ginnastica per la mente da leggere e rileggere senza preconcetti per imparare a individuare i nostri, di preconcetti esistenziali, e mettere alla prova la “terapia” che l’autrice di volta in volta ci suggerisce al fine di affrontarli e superarli.
Rientrano sostanzialmente in due categorie questi errori di percezione e di comunicazione: la prima è costituita dai retaggi che ci portiamo dietro fin dall’infanzia, frammenti di un’educazione sbagliata, per lo più in buona fede, che hanno finito per intaccare la nostra autostima minando i nostri punti di forza, le nostre caratteristiche peculiari, facendocele apparire, paradossalmente, come delle debolezze, delle carenze caratteriali che ci ostiniamo a reprimere, invece di avvalercene nella vita di tutti i giorni. La seconda categoria ha a che fare con gli imperativi categorici a cui una società improntata alla competizione spesso fine a se stessa, all’affermazione a tutti i costi, ci costringe a soggiacere, senza accorgerci che la strada per il successo così come proposta può rivelarsi un vicolo cieco in cui finiamo per smarrire innanzitutto noi stessi.
Ci lamentiamo dei giudizi degli altri, ma i giudizi peggiori su noi stessi, sono i nostri
scrive la Viola. Perché sovente il modo in cui ci consideriamo, con le nostre sensibilità, i nostri tempi e i nostri parametri di riferimento, è solo il risultato di un lavaggio del cervello inconsapevole che inibisce le nostre capacità di autoanalisi, per lasciare al nostro prossimo il privilegio di scegliere per noi ciò che è bene e ciò che non lo è, ciò che è conveniente e ciò che invece ci danneggia, assimilandoci a stili di vita e modelli che forse andranno bene per altri ma non ci appartengono; e non è detto assolutamente che i nostri siano da meno, solo dobbiamo utilizzarli nel modo giusto, gestirli con gli opportuni accorgimenti che li rendano altrettanto concorrenziali.
In definitiva è solo sulle nostre armi che possiamo fare affidamento per fronteggiare le sfide che la vita ci propone di continuo, e, là dove la vittoria non può essere raggiunta non come noi vorremmo, saper riconoscere con serenità e perfino con una punta di autocompiacimento le nostre meravigliose fragilità. Quello che conta davvero non è riuscire a farci accettare dal mondo, ma riuscire ad accettare noi stessi. Perché solo in questo caso il mondo finirà per accorgersi di noi.
Diario di sopravvivenza alla vita.... Pagine imperfette di sopravvivenza emotiva (per esseri umani che sentono troppo, vivono tanto e cadono spesso) (spoiler: alla fine ne usciremo comunque tutti ...
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Un libro perfetto per...
Per chi è interessato a un agevole manuale di ginnastica per la mente che lo aiuti a identificare i propri punti deboli per trasformarli in punti di forza.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Diario di sopravvivenza alla vita...


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