Il 24 agosto 1847 agli uffici della Smith, Elder & Co di Londra arriva per posta una manoscritto firmato da un certo Currer Bell. L’editore, George Smith, passa la domenica successiva a leggerlo e il lunedì offre allo sconosciuto esordiente la cifra di cento sterline e la pubblicazione. Il 16 ottobre il libro è stampato e le sterline sono diventate seicento.
Il successo di Jane Eyre è cosa nota e dura tutt’oggi. Di certo non lo prevede l’autrice Charlotte Brontë quando, a 13 anni, realizza assieme ai fratelli minuscoli libri, simili in tutto a quelli reali. Ecco una curiosità che (forse) non conosci sui fratelli Brontë.
I piccoli libri stampati in casa da Charlotte, Emily, Anne e Branwell Brontë
Charlotte, Emily, Anne e Branwell Brontë sono forse gli anticipatori di una passione oggi molto nota: la creazione di Art Book, volumi spesso di dimensioni ridotte, realizzati e rilegati a mano dai contenuti vari. Una passione nata dal gioco che tradisce il talento dei predestinati. Oggi i volumi grandi pochi centimetri sono parte del patrimonio museale inglese. L’ultimo scoperto è stato acquistato nell’aprile 2022. In casa Brontë, va da sé, le minuscole pagine contengono poesie, racconti o riproducono giornali contemporanei; un gioco serio nato per passare le lunghe giornate che produce più di due dozzine di esemplari creati per uso privato.
All’inizio sono veri e propri giornali come il “Blackwood’s Young Men’s magazine”, che accompagna le vicende dei soldatini giocattolo donati a Branwell dal padre. Per loro i fratelli inventano personalità e storie. Fino a creare un mondo immaginario. Gli altri? La piccola biblioteca contiene ad esempio The Search after happiness, un racconto scritto di pugno da Charlotte che narra la ricerca della felicità da parte di un uomo che lascia la sua città per terre sconosciute. Una curiosità? Nella trascrizione ci sono imprecisioni ed errori.
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A Book of Ryhmes: il piccolo libro di Charlotte Brontë venduto a una fortuna
Oggi il museo della Brontë Society ad Haworth, nella contea inglese dello Yorkshire, possiede nove esemplari, altri sette provengono dalla Horensfield Library. L’ultimo, scomparso per lungo tempo e riemerso a New York, è stato acquistato al prezzo di 1,25 milioni di dollari grazie ad una raccolta fondi durata due sole settimane e riportato a casa nell’aprile 2022. Si intitola A Book of Ryhmes di Charlotte Brontë. L’iscrizione sotto al titolo nella prima pagina dice molto sulla scarsa consapevolezza di sé dell’autrice:
Venduto da nessuno e stampato da lei stessa.
Seguono il luogo, Haworth e la data 1829. Dentro ci sono 10 componimenti in versi inediti scritti a 13 anni.
Prima dei romanzi Charlotte voleva diventare poetessa ma fu scoraggiata da Robert Southey:
La letteratura non può essere affare da donne: e non dovrebbe esserlo.
Nella tipografia amatoriale di famiglia è lei a trainare il gioco, l’unica che si firma nei piccoli libri come editore e creatore principale delle storie. Sua la calligrafia che riempie le minuscole pagine, la stessa che guiderà il futuro editore nella storia di una ragazza di nome Jane che per la prima volta nella storia letteraria inglese sceglie il suo destino e la sua strada. Con buona pace di tutti i Robert Southey del mondo.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Un passatempo di Emily e Charlotte Brontë che (forse) non conosci
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