- Autore: Simone Cerri
- Genere: Libri di cucina
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2026
Intelligente, ironico, divertente, impertinente, una guida per chi volesse cimentarsi in cucina dimenticando le linee guide degli Chef stellati, di Masterchef, e di ritrovare, facendo da sé, piccoli e piacevoli sapori. L’autore ci delizia il palato e stuzzica la mente con le sue ricette, alcune basilari altre non difficili, spiegate passo dopo passo e narrate tra citazioni illustri e ottima musica per ogni piatto, menzionando l’immancabile calendario del 2015 di Adrana Lima e il wallpaper di Abbey Line. Cacciatori di teglie. Come entrare in cucina per la prima volta e uscirne vivi (Las Vegas Edizioni, 2026) è l’ultimo lavoro di Simone Cerri, milanese che nel tempo non libero svolge la professione di leguleio, come si diceva nel Far West, mentre in quello libero scrive, va in bicicletta e mugugna contro il genere umano. Personaggio tragicamente anacronistico, tira di scherma, compone minuetti, fa di conto e scrive strambotti per la sua bella. Dei suoi libri finora pubblicati è sicuro, contro ogni previsione, che non verrà mai tratto un film.
Il cacciatore di teglie, scrive Simone, è uno che in cucina viene per mangiare e basta, è chi si avvicina ai fornelli senza conoscerne la complessità. Si venerano le mamme e le nonne, i loro intingoli, i gustosi cibi che borbottavano nelle pentole, senza mai pronunciare parole di diete e di calorie. Oggi viviamo l’età della cucina, dei cuochi e dei loro spazi all’interno delle tv e nei giornali, “ma i cacciatori di teglie sono rimasti nel mezzo di questo cambio generazionale, come in una trincea abbandonata”. Il cibo è diventato ossessione, la gastronomia a volte una patologia, ed è proprio per questo che il libro di Cerri assume importanza.
Il nostro autore, con la sua dose di ironia, ci spiega come preparare un purè e il soufflé senza che nessuno di noi abbia l’esperienza e la conoscenza degli alimenti, scienza e proprietà degli ingredienti, pilastri fondamentali nella professione del cuoco. Si parte dai fondamentali per arrivare al dulcis in fundo: piatti semplici che una volta imparati a fare entreremo, scrive Cerri, in una nuova fase, nel Nuovo Medioevo. Dal purè con salsicce con il magma del pomodoro, una goduria in tavola, all’immancabile cotoletta, buona per tutte le stagioni, col caldo come col freddo,“ sempre elegante come una camicia Oxford sotto la giacca”. Dalla separazione del rosso d’uovo dal bianco, un’operazione ai confini della mistica, ai panetti di burro, buoni e golosi per ricette salate e dolci. Ed ancora, com’è la vita senza pasta? La pasta, è bene ricordare, che è la migliore amica dell’uomo e bisognerà fare attenzione a non scadere nel reame della pasta scotta, l’anticamera dell’inferno. E con la pasta si entrerà nel mondo della carbonara, con il guanciale o la pancetta già pronta a cubetti; degli spaghetti al pomodoro e della pasta con il ragù, sua maestà in cucina.
Generato, ma non creato, da mamme e nonne che si tramandano ricette e filtri ai confini della stregoneria...
In ogni scienza o arte esiste un segreto misterioso; così in cucina, in quella tramandata, dal sapore indimenticabile di nettare saporito. Dalla frittata che andrà capovolta mantenendo la consistenza solida, alle patate alla Vlad Tepes, del noto impalatore dei suoi nemici, infilate negli spiedini con pancetta e scamorza. E poi del riso, imparando a non lasciarsi coinvolgere, a non commettere bestialità con riso basmati, couscous e altre variazioni esotiche. Il consiglio è di sapersi lanciare nella preparazione di piatti buoni, strepitosi, che facciano fare bella figura senza troppa fatica. E cosa dire, infine, del salame di cioccolato e del tiramisu, con i savoiardi, biscotti che non sanno di nulla, che vengono nobilitati dal caffè e dal mascarpone.
Cacciatori di teglie è un libro piacevolissimo, non solo di ricette culinarie descritte con diletto e senza nessun lessico gastronomico, ma una vera dichiarazione d’amore nella scelta di vita, dei propri ideali; una scelta consapevole che si rinnova ogni giorno. Di un impegno concreto che inizia dalla consapevolezza del cibo e di tutto ciò che rappresenta, per arrivare alla condivisione con gli altri.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Cacciatori di teglie. Come entrare in cucina per la prima volta e uscirne vivi
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