C’era un volta e c’è ancora. Iniziano così le favole più belle. E comincia così anche la storia del castello di Miradolo, nel Comune di San Secondo di Pinerolo, alle porte di Torino.
Per l’ormai imminente riapertura primaverile è in preparazione una mostra intitolata C’è oggi una fiaba. Giocherà sull’incanto dei luoghi e dei racconti della tradizione, confermando anche per il 2026 quella formula culturale innovativa promossa da Roberto Galimberti, musicista e curatore dell’evento, e Paola Eynard, vice presidente della Fondazione Cosso, basata su una sapiente fusione di arte, spunti letterari e musica.
Uno sguardo nuovo che è avanguardia culturale
Proprio la Fondazione Cosso, che si occupa del recupero e della salvaguardia del castello di Miradolo, ha promosso negli anni uno sguardo nuovo sul patrimonio culturale. Un approccio che fa scuola e che si conferma avanguardia di un settore da sempre alla ricerca di rotte nuove e di stimoli interpretativi capaci di indagare l’arte. E non solo: le antiche sale del castello si trasformano in laboratorio di ricerca su cultura, natura e didattica.
Nasce qui uno sguardo capace di valicare i confini tra discipline, consapevole dell’esistenza di un linguaggio comune tra note, tratto pittorico e parola. Un dialogo che si rinnova anche per l’anno in corso, guardando al futuro e a nuove frontiere espositive. E dal 21 marzo al 21 giugno, l’edificio e i giardini riprenderanno vita grazie a un’esposizione di opere d’eccezione, a cura di Roberto Galimberti con il coordinamento generale di Paola Eynard e la consulenza iconografica di Enrica Melossi.
“C’è oggi una fiaba”: la mostra tra edizioni rare, musica e arte
C’è oggi una fiaba propone lo sguardo degli artisti sulle favole e su quel mondo immaginario che da sempre affascina lettori di tutte le età tra luoghi simbolici, personaggi metaforici e oggetti pensanti. Più di tutto ci sarà la magia, la meraviglia spesso legata alle atmosfere oniriche dei racconti. Varcare i cancelli del parco e del castello permetterà così di attraversare il velo tra realtà e fantasia ed entrare nelle storie.
L’esposizione comprende collezioni librarie con rare edizioni. Ma soprattutto la suggestione che accompagnerà le opere di Bagetti, Sofia Cacherano di Bricherasio, De Dominicis, Gallizio, Gilardi, Jorn, Kosuth, Licini, Melotti, Mondino, Blinky Palermo, Pistoletto, Schutte, Kiki Smith, Sturani e Veronesi.
A rendere possibile la creazione di questo museo temporaneo è la rete attivata con realtà torinesi e gallerie internazionali: una collaborazione che genera prestiti da GAM, Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea, Museo della Frutta, Musei Reali, Museo di Antichità e Teatro Regio, oltre al coinvolgimento di collezioni private.
E la musica? Non è solo colonna sonora, ma parte integrante di un percorso, studiata appositamente per aggiungere profondità all’esposizione. Ad accompagnare i visitatori ci sarà un’installazione sonora inedita, curata da Avant-dernière pensée, ispirata a Ma Mère l’oye di Maurice Ravel, originariamente composta per pianoforte a quattro mani nel 1910, e articolata in cinque brani ispirati ai racconti di Charles Perrault, di Madame d’Aulnoy e Madame Leprince de Beaumont. Mentre Da un metro in giù accoglierà il pubblico di tutte le età, declinando arte e realtà attraverso il gioco. Non solo. Testi in più lingue, strumenti inclusivi e percorsi dedicati renderanno l’esperienza fruibile a tutti.
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “C’è oggi una fiaba”: una mostra fra letteratura, musica e arte al Castello di Miradolo
Lascia il tuo commento