Il 2 febbraio 2026 la scrittrice padovana Antonia Arslan ha generosamente donato una parte significativa della sua biblioteca personale di storia locale alla Biblioteca dell’Associazione Veneti nel Mondo, la Biblioteca delle Radici, servizio pubblico che ha sede a Camisano Vicentino, in provincia di Vicenza, in Via Brigata Orobica, nello stabile al numero 9/1. Si tratta di volumi dedicati alla storia dei comuni e di saggi incentrati sul tema dell’emigrazione veneta, ambiti di studio al centro della missione della biblioteca.
Cos’è la Biblioteca delle Radici
Antonia Arslan, studiosa dei romanzi popolari, da sempre attenta al racconto dei paesaggi, alla memoria e alle vicende storiche delle comunità venete, ha definito “geniale” l’idea su cui si fonda la Biblioteca delle Radici, esprimendo grande soddisfazione nel contribuire con i propri libri a un progetto culturale che custodisce e valorizza la storia di un fenomeno, quello dell’emigrazione, che ha segnato profondamente il Veneto.
La Biblioteca delle Radici è infatti un punto di riferimento per lo studio della storia veneta e, in particolare, dell’esodo dei veneti iniziato nell’Ottocento. Si stima che tra il 1876 e il 1925 circa 15 milioni di persone lasciarono la Penisola italiana, diventando 27 milioni alla fine degli anni Sessanta del Novecento. Solo dal Veneto, tra il 1876 e il 1900, partirono circa 940 mila emigranti, diretti soprattutto verso Brasile, Argentina e Stati Uniti.
Un fenomeno che, seppur mutato, continua ancora oggi con la partenza di migliaia di giovani verso la Germania, gli Stati Uniti, l’Australia e altri paesi.
Una casa della cultura in costante consolidamento
Il patrimonio della Biblioteca delle Radici conta attualmente più di 2.500 volumi, suddivisi tra storia, cultura, arte e architettura, emigrazione veneta nel mondo. L’associazione che l’ha fondata riporta che:
Una sezione della Biblioteca delle Radici, il cuore dell’associazione, è inoltre interamente dedicata al Cile, alla sua storia e alla sua natura, per il collegamento speciale che lo unisce al Veneto. Fu infatti il nobile vicentino Antonio Pigafetta a giungervi per primo, al seguito di Ferdinando Magellano nel viaggio di circumnavigazione del globo terrestre (20 settembre 1519 – 6 settembre 1522). La sua Relazione del primo viaggio intorno al mondo presentata nel 1525 a Carlo V, Imperatore del Sacro Romano Impero, e divenuta ben presto famosa per l’accuratezza dei dati riportati, è considerata tutt’oggi tra i più preziosi documenti sulle grandi scoperte geografiche del XVI secolo, e resta tuttora una delle opere più vive, profonde e obiettive della storia delle esplorazioni.
La donazione della professoressa Arslan si inserisce così in un percorso di crescita e consolidamento di un luogo che vuole essere, sempre più, casa della cultura, della ricerca e dello studio.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La scrittrice Antonia Arslan dona libri di storia veneta alla Biblioteca delle Radici: “Un’idea geniale”
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