Amedeo Nazzari
- Autore: Roberto Liberatori
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Esperto di biografie di attori e attrici del nostro cinema (già pubblicate quelle di Massimo Girotti e Lucia Bosè), Roberto Liberatori ci consegna per Edizioni Sabinae Amedeo Nazzari (2025), una grande storia che racconta non solo la vita e la vicenda artistica dell’uomo, ma riesce a descrivere un intero squarcio della società, della vita artistica, della presenza del teatro, del cinema e poi della televisione nel periodo che va dalla fine degli anni Venti del secolo scorso fino a tempi molto vicini a noi
Il grande attore di cui si segue nel libro di Liberatori con empatia e apprezzamento la lunga vicenda umana e professionale si spegne a Roma il 5 novembre del 1979. Nasce in Sardegna Amedeo Buffa, da una famiglia agiata, ma una non ben chiarita vicenda familiare, in cui il padre Salvatore perde la vita, costringe la famiglia a trasferirsi a Roma, la madre e le due sorelle; lui, Amedeo, presto sceglierà di dedicarsi al teatro, decidendo altresì di mutare il suo cognome, che diverrà quello della madre Nide, figura fondamentale nella psiche del figlio maschio, bello, alto, anche se un po’ troppo esile. Comincierà dunque la sua lunga carriera con il cognome che lo ha reso celebre non solo in Italia, e che lo ha consacrato una stella, un divo, come se ne vedevano solo in America: erano gli anni in cui furoreggiavano Clark Gable, Errol Flynn e Gary Cooper, e Amedeo si ispirava a quei personaggi mitici, potendo contare su un fisico che ne assecondava le ambizioni.
Dopo una gavetta in teatro, seguendo registi e attori che potevano insegnargli a recitare, a dominare il palcoscenico, finalmente Nazzari accetterà di entrare nel mondo del cinema che, prima della Seconda Guerra Mondiale, era floridissimo. Il fascismo riteneva il cinema un’arma di propaganda fondamentale, e lo stesso figlio del duce si impegnava nella promozione dell’industria cinematografica che vedeva nella fondazione di Cinecittà un polo di attrazione importante. Ecco quindi il giovane Amedeo scritturato in film che diverranno mitici, e che lo consacreranno come l’attore più amato dal pubblico, capace di riempire le sale cinematografiche e di far commuovere migliaia di fan, uomini e donne, che si identificano nell’eroe buono, generoso, sorridente che Nazzari interpreta sullo schermo; Cavalleria, Luciano Serra, pilota, La cena delle beffe, Catene divengono miti che danno fama all’interprete e grandi guadagni per un’industria che ha bisogno di divenire popolare.
Elencare, come fa Roberto Liberatori, il numero infinito di pellicole girate dall’infaticabile Amedeo, sempre puntuale, professionale, attento, è troppo lungo; le partner che gli si affiancano, Elisa Cegani, Alida Valli, Assia Noris, Luisa Ferida , Yvonne Sanson ed Elsa Merlini divengono note e acclamate quando sono insieme a lui in film di grande successo. I registi, i produttori, gli sceneggiatori, tutti hanno un ruolo importante nella carriera lunga e varia che vede Nazzari girare non solo in Italia, ma anche in Spagna, in Argentina; non gli piace Hollywood, invece, incapace di allontanarsi dai suoi punti di riferimento, affetti familiari, amici fidati. I grandi guadagni gli permettono una vita lussuosa, tra ville, automobili, personale di servizio, anche se lui resta un uomo semplice, generoso, affabile. L’incontro con Irene Genna, una giovane ballerina greca, darà una svolta affettiva alla sua vita errabonda. Una storia d’amore grande dalla quale nasce Maria Evelina, la figlia amatissima, testimone degli ultimi anni della vita di un personaggio che ha segnato come pochi altri la storia del nostro cinema.
Roberto Liberatori fa un lavoro approfondito, con fonti sicure, ricerche accurate, di cui fornisce una seria e ragionata bibliografia, utile per accostarsi con maggior attenzione a un monumento di cui, anche se si è scritto da parte di autorevoli firme (Patrizia Carrano, Evelina Nazzari, Simone Casavecchia, Oriana Fallaci tra gli altri), forse al pubblico dei lettori di oggi è arrivato poco. Su suggerimento presente nel libro, mi sono andata a guardare su youtube la partecipazione di Amedeo Nazzari a una puntata di “Studio Uno”, ospite di Mina; il duetto fra i due è bello, caldo, e ci mostra dal vivo un uomo affascinante, elegante, sorridente, ironico, padrone della scena, giustamente acclamato da un pubblico fedelissimo. Giusto coronamento del lavoro certosino di Liberatori, che ci consegna un libro completo, informato, storicamente interessante, umanamente coinvolgente, restituendo all’attore un po’ dimenticato il posto giusto nella storia del cinema. Che peraltro gli aveva assegnato il suo amico e ammiratore, il grande critico Gian Luigi Rondi.
Amedeo Nazzari
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Amedeo Nazzari


Lascia il tuo commento