Con questa recensione possiamo dire di offrire ai lettori di Sololibri una piccola chicca, almeno dal punto di vista della rarità. Veneto. Questioni di storia della società veneta e dell’economia padana dalle origini ad oggi è un libro dell’economista veneziano Lucio Balestrieri (1930-1987), pubblicato postumo dalla Libreria Universitaria Editrice di Venezia nel 1988. A quanto si dice, però, il saggio non venne adeguatamente distribuito ed ebbe scarsa visibilità fuori dal circuito delle biblioteche.
Con questo libro lo studioso si pose l’obiettivo di fare chiarezza su alcuni "ricorrenti giudizi negativi e liquidatori" contro la Repubblica di Venezia, trattando "gli argomenti istituzionali dello Stato veneto" al fine di illustrarne i primati e il ruolo di precursore nella nascita del cosiddetto "stato moderno". "Nel ’700 lo Stato veneto è il più ricco d’Italia, con un prodotto lordo superiore di tre volte a quello della Lombardia", ragion per cui alla decadenza politica non corrispose una crisi economica.
L’autore prende il caso del rapporto tra Venezia e i suoi dominii di Terraferma come esempio di transizione da una civiltà cittadina a una civiltà nazionale; già da qui la memoria dei lettori più ferrati corre a Le confessioni di un italiano del Nievo, in cui Venezia è definita una città incapace di diventare, assieme ai suoi territori, un’unica nazione: "Venezia non era più che una città e voleva essere un popolo".
Anche da queste parole è partito il Balestrieri per il suo studio:
Un modello interpretativo letterario che sarà più tardi ripreso, generalizzato, usato impropriamente, ma destinato a perpetuarsi, è quello offerto da un illustre scrittore veneto, Ippolito Nievo, nel cui lunghissimo romanzo, Le confessioni di un italiano, l’autore introduce una nuova tematica, quella del romanzo sociale in un contesto storico. Proprio questa fusione di elementi storici veri con quelli letterari e romanzati, finirà per offrire alla critica e al pubblico dei lettori quell’orientamento che sarà perpetuato nella forma deteriore e che non era affatto scontato nelle intenzioni dell’autore. Al Nievo è in fondo estranea la definizione di un modello da proporre alle persone come alle istituzioni, e si ritiene fortunato di compiere lui parti da altri disattese, magari per motivi non nobili, ma che proprio per questo liberano le persone dagli impacci del passato, dando nuove energie.
Come si può intendere da questo stralcio, le riflessioni proposte possono anche essere interessanti, ma restano abbozzate, non sviluppate, criptiche. Questa pecca riguarda l’intero libro, che in generale risulta inconcludente e poco chiaro. Non mancano poi le sviste: le dinamiche della dominazione veneziana sulle città suddite definite erroneamente un "sistema federativo", l’idea (per altro sostenuta con poche frasi, perlopiù oscure, e non supportata con alcuna documentazione) che i veneziani siano "gli inventori della cartamoneta", l’utilizzo dell’espressione "Impero austro-ungarico" prima del 1867. Tuttavia gli spunti rilevanti non mancano; il fatto è che queste osservazioni significative possono essere colte solo da un lettore esperto negli argomenti trattati, mentre per uno inesperto il libro risulta inservibile o dannoso. Non bisogna commettere l’errore di credere che questo sia un testo di storia dell’economia di taglio divulgativo, perché proprio i passaggi inerenti all’economia – a prescindere da come gli argomenti siano stati sviluppati – sono i più complessi dell’opera, non vengono trattati in maniera comprensibile a tutti e in modo lineare.
La sensazione è che, più che davanti a un libro postumo, ci troviamo a cospetto di un’opera incompiuta, di una bozza che l’autore avrebbe dovuto revisionare e ampliare. Non è questione di refusi, ma in parte di forma e soprattutto di contenuti. Discutibile (nel senso che se ne può discutere) è la scelta di porre in una posizione di assoluta centralità Venezia nella comprensione dell’evoluzione economica e culturale del territorio veneto, da cui deriva un discorso puramente "venezianocentrico". In effetti il titolo del volume non aiuta certo ad intuirne la materia, forse sarebbe stato più adeguato: Venezia. Questioni di storia del territorio veneto dalla dominazione veneziana ad oggi.
- Autore: Lucio Balestrieri
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Veneto. Questioni di storia della società veneta e dell’economia padana dalle origini ad oggi
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