La mostra Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna, ospitata all’Accademia Carrara di Bergamo, è un’operazione culturale di altissimo profilo che riesce a trasformare un oggetto apparentemente ludico in un sofisticato racconto di storia dell’arte e del costume.
“Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna”: la magia della mostra
Il fulcro dell’esposizione è la straordinaria ricongiunzione dei Tarocchi Colleoni-Baglioni (noti come Visconti-Sforza), un evento di portata internazionale che permette di ammirare riunite le carte del XV secolo oggi divise tra Bergamo e New York.
Il percorso espositivo si snoda con un’eleganza rara, dove le luci soffuse non servono solo alla conservazione dei delicati cartoncini, ma contribuiscono a creare un’atmosfera quasi sacrale. Osservando da vicino le miniature tardogotiche, si resta colpiti dalla densità dell’oro zecchino e dalla precisione dei dettagli: non sono semplici carte da gioco, ma veri e propri capolavori in miniatura che riflettono il prestigio delle corti rinascimentali lombarde.
L’aspetto più riuscito della mostra è la sua capacità di far dialogare epoche diverse. Si passa dalle origini aristocratiche dei "Trionfi" alla loro evoluzione popolare post-stampa, fino ad arrivare alle reinterpretazioni contemporanee. Questo approccio multidisciplinare eleva il tema del tarocco, liberandolo dai cliché legati esclusivamente all’esoterismo per restituirgli la dignità di codice visivo universale. L’integrazione con l’installazione dedicata a Fabrizio De André in Città Alta aggiunge poi un velo di poesia sonora, rendendo l’esperienza un vero e proprio viaggio sensoriale tra musica e immagine.
Inoltre, la stanza in cui si possono ammirare le carte realizzate da Leonora Carrington e quelle di Niki de Saint Phalle è suggestiva per l’ambientazione ma anche per l’atmosfera artistica e onirica che avvolge il lavoro di queste due eclettiche artiste.
La visita alla Carrara si rivela un’esperienza intellettualmente stimolante e visivamente appagante. È un’occasione preziosa per riscoprire come simboli nati secoli fa continuino a parlare alla nostra sensibilità moderna, influenzando ancora oggi l’arte, la psicologia e la letteratura.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna”: una mostra a Bergamo mette in dialogo epoche e arti
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