- Autore: Zoha Kazemi
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2026
Superstar (Future Fiction, 2026) è una raccolta decisamente insolita per il panorama culturale italiano perché si tratta della prima antologia di racconti di fantascienza creati da una scrittrice iraniana, un genere narrativo che nel paese asiatico sta conquistando un numero crescente di lettori. Un’interessante pubblicazione curata dalla casa editrice Futura Fiction formata da cinque storie con testo in doppia lingua, italiano e persiano, ottima per apprezzare la cultura di un paese troppe volte conosciuto per altri motivi.
Zoha Kazemi, nata a Tehran nel 1982, è una scrittrice iraniana con una formazione in ingegneria e letteratura inglese, che nelle sue opere tratta molti dei sottogeneri tipici della letteratura speculativa: bio-punk, post-apocalittico e viaggi nel tempo e nello spazio.
I cinque racconti affrontano temi molto profondi e sentiti dall’autrice come la questione ambientale, la solitudine, l’amore contrastato, le relazioni umane, lo scontro generazionale, i rapporti tra genitori e figli, la realtà virtuale e lo sfruttamento del prossimo per arricchirsi di soldi e fama.
Isolamento è un esempio del sottogenere bio-punk: una tragica storia di amore vissuta da Sayeh e Kamran esclusivamente nella realtà virtuale che si intreccia con il progetto di trovare l’antidoto a una malattia che costringe gli esseri umani a non toccarsi, obbligandoli a vivere isolati.
Superstar, che dà il titolo all’antologia italiana, è un’opera noir molto apprezzata dai lettori iraniani. La storia si sviluppa attorno a due personaggi, il giovane scrittore emergente Ali Qasemi e il suo antagonista, il professor Pisgham, un famoso scrittore che si arricchisce di soldi e fama grazie alle idee rubate attraverso un dispositivo neuronale. Il racconto affronta un tema delicato: l’autenticità dell’arte e della creatività, nonché il problema dei circoli letterari chiusi agli aspiranti scrittori e dei rapporti tra arte e potere (fenomeno ben noto anche in Italia).
Senso di colpa 0% è un racconto poliziesco che esplora il tema del tradimento e del possesso. Nella storia l’autrice affronta le tematiche delle tecnologie più sofisticate come la realtà aumentata con la scoperta della verità legata all’esame (e al controllo) delle emozioni. Non è detto che la Macchina della verità funzioni poi così bene come dovrebbe.
La festa delle respirazioni è ambientato in una città dove, a seguito di un disastro ambientale, tutti sono costretti ad acquistare a caro prezzo bombole di ossigeno per poter uscire di casa. Il racconto è ambientato il giorno prima della festa più importante dell’anno, quando si può respirare liberamente per qualche ora. Una storia che affronta un sentimento immenso, quella tra una madre e suo figlio, tra Nahid e Mani.
Il volo è ambientato in un Iran post-atomico e tratta il tema del sacrificio dei più anziani, necessario alla continuazione della specie, alzando il mondo risentimenti filiali e il desiderio di genitorialità.
Superstar è un’antologia che ha il merito di svelare come la fantascienza non sia più (e da diversi anni oramai) un prodotto esclusivo della letteratura occidentale, la quale spesso l’ha disprezzata o ignorata o ridicolizzata in opere filmiche a volte modeste, ma appartiene oramai al mondo intero, come sostiene la casa editrice Future Fiction che ha in catalogo opere tradotte da quattordici lingue e quaranta paesi diversi: “perché il futuro arriva ovunque”. In particolare, nelle storie di Kazemi si ritrova la produzione letteraria fantascientifica più genuina, quella che attraverso la costruzione di mondi fornisce una riflessione critica su temi di scottante attualità, rappresentando un potente stimolo per i fermenti culturali, le rivolte politiche e i risvegli spirituali da sempre basati su una visione del futuro. È questa la differenza principale che intercorre tra l’opera dell’autrice iraniana e una buona parte della letteratura fantascientifica occidentale degli ultimi venticinque anni, troppo incentrata sugli “effetti speciali”, sui contrasti tra i personaggi, sulla loro caratterizzazione a scapito della storia stessa. Zoha Kazemi recupera la funzione originaria della fantascienza come strumento per discutere di futuro, per ipotizzare soluzioni a problemi destinati ad accadere. O che stanno già accadendo.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Superstar
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