Jack Kerouac ha scritto Sulla strada (Mondadori, 2016, traduzione di Masa Caramella), la sua opera più nota, in sole tre settimane nell’aprile 1951. Un’ispirazione istantanea e felice lo porta a comporre in preda a un’urgenza creativa. Senza soluzione di continuità è anche il metodo scelto: incolla i fogli di carta per evitare di cambiare pagina mentre scrive a macchina. Il risultato è un rotolo di 37 metri. Qualcosa che assomiglia a un’antica pergamena o, se preferite, alla strada del titolo. Diritta e continua.
Quel singolare manoscritto andrà all’asta in marzo, da Christie’s a New York, secondo il quotidiano “The Guardian” per una quotazione prevista tra 1.8 e 2.9 milioni di sterline.
“Sulla strada”: un flusso di coscienza continuo
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Il libro è largamente considerato il più iconico artefatto della Beat Generation e uno dei capolavori della letteratura americana, grazie a un’originalità che coinvolge anche la forma. Quella singolarità della scelta compositiva che ne fa quasi qualcosa a metà strada tra l’opera d’arte e il capolavoro letterario.
Il nastro di carta restituisce l’idea di come abbia operato l’ispirazione creativa in Kerouac, qualcosa che necessitava di un supporto continuo, senza interruzioni. Nessuna divisione in paragrafi e capitoli. E l’utilizzo dei nomi originari dei personaggi, nella versione precedente alla richiesta da parte dell’editore di cambiarli con nomi di fantasia. Il flusso di coscienza si concretizza in una prosa spontanea e continua che racconta uno stile di vita, simbolo della ribellione di un’intera generazione.
La versione originale è più grande di quella pubblicata
L’opera è parte di una delle più ampie collezioni private di memorabilia appartenti alla musica, letteratura, film e sport. Appartiene a Jim Irsay, proprietario e CEO della squadra di football degli Indianapolis Colts, che spesso ha prestato per esposizioni pubbliche i tesori connessi a momenti chiave del ventesimo secolo. Oltre 400 pezzi saranno visibili gratuitamente nelle gallerie della Christie’s Rockfeller Plaza dal 6 al 12 marzo, in una spettacolare anteprima dell’asta. Ci saranno i versi manoscritti di Paul McCartney per Hey Jude, il copione di Rocky con appunti a mano di Silvester Stallone e il diario di Jim Morrison.
La speranza? Che il nuovo fortunato proprietario sia generoso come il precedente e decida di permettere la pubblica fruizione dei tesori.
Resta il parere di Allen Ginsberg, amico di Kerouac:
La tristezza è che l’opera non è mai stata pubblicata in quella che è la sua forma più eccitante, ma tagliata, punteggiata e suddivisa, i ritmi e la musicalità interrotti, da critici letterari presuntuosi nelle case editrici. La matta versione originale è più grande di quella pubblicata, il manoscritto ancora esiste e qualche giorno quando tutti saranno andati verrà pubblicato così com’è.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Sulla strada” di Kerouac: va all’asta il rotolo manoscritto di 37 metri
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