- Autore: Jaymin Eve
- Genere: Fantasy
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Leggereditore
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788833754710
Un college di magia dedicato a streghe e stregoni, immerso in un’estetica dark academia fatta di incantesimi, desiderio e presenze oscure. È questa la promessa di Spellcaster. L’incantatore, primo volume della dilogia romantasy firmata da Jaymin Eve e pubblicata da Leggereditore, con la traduzione di Antonella Fabbri.
L’idea di partenza è immediatamente riconoscibile, ma con una variazione interessante: immaginate un’ambientazione alla Harry Potter, ma non più in una scuola per adolescenti, bensì in un college frequentato da giovani adulti. Un cambio che, almeno sulla carta, dovrebbe tradursi in personaggi più maturi, sia dal punto di vista del comportamento, sia del linguaggi.
Ma facciamo un passo indietro, e vediamo di cosa parla questo romanzo. La protagonista, Paisley Hallistar, è una strega la cui magia si manifesta a ventidue anni. Questo evento le apre le porte del college di Weatherstone, dove studiano già i suoi fratelli. Unico problema: Paisley deve ancora scoprire la propria affinità magica. Nei vari capitoli la seguiamo nelle sue lezioni, la guardiamo fare nuove amicizie, percepiamo la sua frustrazione per la mancanza di controllo sui suoi poteri.
Nonostante le ottime premesse, il mondo che fa da sfondo alla sua storia pecca di profondità. Il Weatherstone, più che un’università, ricorda spesso un liceo, in modo particolare nei dialoghi e nei comportamenti dei personaggi. Il linguaggio, in particolare, oscilla verso un registro troppo moderno, con riferimenti alla cultura pop che stonano con l’atmosfera dark academia promessa. Insomma, se cercate un modo per far uscire il lettore dal patto di “temporanea sospensione dell’incredulità” che un fantasy richiede, fare un riferimento a un Kindle nel bel mezzo di una lezione di magia nel college più esclusivo dell’universo magico potrebbe essere la soluzione migliore.
A complicare la trama interviene la componente romantica, che segue binari fin troppo noti nel mondo del romantasy. Logan, l’interesse amoroso: è lo stregone più potente dell’intero universo narrativo, nonché uno dei pochissimi incantatori esistenti. Ed è anche il figlio del nemico giurato di Paisley. Le viene intimato di stargli alla larga, soprattutto quando un mostro compare tra le mura del college e lei sembra essere presa da mira da queste forze oscure. Ma forse Logan può essere l’unico che può aiutarla, anche se è suo nemico.
Sulla soglia c’era il mio nemico.
Ma quella notte avevo bisogno di lui.
Per combattere un mostro, avevo bisogno di un mostro.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è la cura dedicata alle materie e allo studio della magia, dove si percepisce un’attenzione particolare alla costruzione del sistema magico. Tuttavia, questo livello di dettaglio non si riflette altrettanto bene nel worldbuilding. Nonostante l’intera storia si svolga al Weatherstone, la descrizione del college è molto superficiale, relegando l’intero luogo a mero sfondo.
Nel complesso, Spellcaster. L’incatatore è stata una lettura scorrevole, divertente e piacevole, nonostante l’incoerenza tra l’ambizione di essere un romantasy adulto in chiave dark academia, e finendo per adottare toni e dinamiche più vicine a un contesto adolescenziale. Una storia con buone basi, che avrebbe potuto brillare di più se avesse avuto un equilibrio più coeso tra il worldbuilding e il linguaggio - e comportamento - dei personaggi.
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Spellcaster. L’incantatore
Lascia il tuo commento