Elliot Edizioni, nella sua Collana “Flora”, pubblica per la prima volta nel nostro paese Per un erbario (2025, titolo originale Pour un herbier, traduzione di Elisabetta Ragonesi, pp. 120, 18 euro) di Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette (Saint-Sauveur-en-Puisaye, 28 gennaio 1873 – Parigi, 3 agosto 1954), scrittrice e attrice teatrale francese, considerata fra le maggiori figure della prima metà del XX secolo.
“Per un erbario”: il libro-opera d’arte ispirato ai bouquet
LA ROSA. Non è la prima della stagione, tutt’altro. Prima di lei, il nostro clima pungente risveglia la violetta, la primula di Pasqua, i narcisi, la cinquefoglia falsa-fragola, l’erba trinità, l’iris gialla delle paludi…
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Nel 1947 le edizioni Mermod di Losanna proposero a Colette di inviare con regolarità dei bouquet di fiori. L’autrice avrebbe dovuto lasciarsene ispirare, per scriverne poi dei brevi ritratti. Da questa idea nacque uno degli ultimi suoi scritti, Per un erbario (1948), composto da ventidue testi, tra cui la rosa, il giglio, il monologo della gardenia, le abitudini del glicine, l’orchidea.
Per ogni fiore e pianta, Colette si concede alcune digressioni nella sua sensibilità, creando piccoli testi ricchi di lirismo e acume. Solo tre anni dopo, nel 1951, ne venne realizzata una nuova e lussuosa edizione, in cui agli scritti fanno da contraltare gli splendidi acquerelli del pittore e scenografo francese Raoul Dufy. Ne nacque una preziosa opera d’arte, che l’autrice amava sfogliare e risfogliare.
Colette: vita e opere di un mito nazionale
Insignita delle più importanti onorificenze accademiche, Colette nel 1945 fu la seconda donna, dopo Judith Gautier nel 1910, a diventare membro dell’Académie Goncourt e la prima a essere nominata presidente quattro anni dopo. Nel 1948 fu candidata al Premio Nobel per la letteratura e nel 1953 fu nominata Grand’Ufficiale della Legion d’onore. Nel 1954 divenne la prima donna nella storia della Francia a ricevere funerali di Stato.
Colette è stata una delle grandi protagoniste della sua epoca, un mito nazionale: oltre che scrittrice prolifica, fu attrice di music-hall. Spesso nuda durante le sue esibizioni, autrice e critica teatrale, giornalista e caporedattrice, sceneggiatrice e critica cinematografica, estetista e commerciante di cosmetici, ebbe tre mariti e un’amante, mentre più volte fu al centro di scandali per le sue disinibite relazioni sentimentali con alcune personalità mondane, di ambo i sessi, della società francese.
La sua vita e la sua opera letteraria furono la testimonianza di una donna libera, anticonformista ed emancipata, che sfidò le convenzioni e restrizioni morali.
Tra le sue opere ricordiamo la serie di Claudine dei primi anni del 1900 e Chéri del 1920.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Per un erbario”: il libro di Colette pubblicato per la prima volta in Italia
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