Patañjali. Storia di uno yogi
- Autore: Alessandro Varani
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Castelvecchi
- Anno di pubblicazione: 2024
Patañjali è il filosofo “fondatore” dello Yoga, nel senso che fu il primo a scrivere - oltre che a praticare - ciò che da tempo veniva tramandato oralmente. Patañjali è il protagonista dell’omonimo romanzo - Patañjali. Storia di uno yogi - di Alessandro Varani, edito nel 2024 da Castelvecchi. Al centro della narrazione, appunto la vita di Patañjali, che visse tra il III e il II secolo a.C. Un’epoca molto importante dal punto di vista storico per l’impero indiano, il quale, dopo aver raggiunto il culmine della sua espansione territoriale e culturale, cominciò una lenta decadenza.
In questo ambiente nasce e vive Patañjali e quello che Varani ci racconta nel suo romanzo è un percorso di formazione che il protagonista sperimenta non solo per diventare un importante, se non il più rilevante, maestro di yoga, ma per conoscere davvero se stesso.
L’autore ci narra la vita di Patañjali dall’infanzia, mostrando come fin da piccolo il protagonista dimostrò qualità che lasciarono intendere ai genitori quello che sarebbe stato il suo futuro come erede della scuola di yoga del padre e non solo. Dalla tenera età si passa all’adolescenza, poi all’età adulta attraverso esperienze di vita che assumono per il protagonista il vero e proprio ruolo di prove da dover affrontare per la maturazione e per la saggezza. Ogni passo e momento vissuto è inserito in un vero e proprio percorso a tappe necessarie da provare per passare attraverso gli stadi della Purificazione, Realizzazione, Perfezione fino alla Liberazione.
Pagina dopo pagina, conosceremo Patañjali da quando è in fasce fino all’età adulta e lo vedremo in rapporto alla famiglia con la madre, il padre, le sorelle acquisite e fidanzate promesse spose che dovranno attendere il momento giusto per diventare tali e che, forse, non lo saranno mai. C’è poi una fase di allontanamento volontario del protagonista pronto ad una vita ascetica, lontana da tutto e da tutti, nella grotta, durante la quale l’unico legame è con il Maestro Beato, grazie al quale Patañjali conosce le profonde tecniche yogiche, che lo porteranno a mettere per iscritto un testamento filosofico e spirituale: gli Yogasutra. Una volontà che, come si noterà durante la lettura del libro, incontrerà diverse opposizioni; in tanti cercheranno di fermare Patañjali dallo scrivere i principi filosofici e teorici delle yoga, ma lui lo farà comunque, con l’intento mirato di lasciare un vero e proprio testamento spirituale e etico a chi verrà dopo.
C’è poi il ritorno a casa, il perdono concesso e ricevuto, la costruzione della propria famiglia e l’applicazione dei saperi appresi sullo yoga e alla propria scuola. Scelte non sempre comprese e, da alcuni, ritenute anche troppo radicali. Oltre a questo, alle difficoltà che si possono presentare, Patañjali non esita a esportare il suo yoga alle grandi corti, in un’India nella quali le tensioni politiche e le battaglie incombono. Il tutto in un percorso tortuoso, pieno di insidie che permetteranno al personaggio protagonista di raggiungere il traguardo desiderato.
Patañjali. Storia di uno Yogi di Alessandro Varani è un libro curioso, intrigante che fa meditare sul comportamento del protagonista e sulla sua vicenda umana, meditativa, sociale, che presenta un doppio livello di lettura. In che senso? Una doppia lettura, perché che da una parte c’è il filone narrativo impegnato a raccontare l’esistenza di Patañjali mentre, dall’altra, quando il protagonista impara lo yoga, ci sono vere e proprie indicazioni pratiche e nozioni da poter metter in atto che avvicinano al mondo dello yoga e alla sua filosofia.
Patañjali. Storia di uno yogi
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