La Ricerca del tempo perduto di Marcel Proust è certamente, insieme all’Ulisse di James Joyce, il più grande romanzo innovativo della prima metà del secolo scorso. Le migliaia di pagine che lo scrittore francese ha scritto, componendo un lungo affresco nel quale l’io narrante, lo stesso Proust, comincia a raccontarsi sin dalla prima infanzia, quando aspettava che sua madre venisse a dargli il bacio della buona notte, ha suscitato un enorme interesse nel corso del tempo: sul capolavoro proustiano sono stati scritti infiniti saggi di critica letteraria da autorevoli autori. Ma quanti, pur lettori attenti e curiosi, hanno portato a termine la lettura dell’intero romanzo, che, nella celebre edizione Einaudi, consta di sette volumi (da La strada di Swann, tradotto da Natalia Ginzburg, a Il tempo ritrovato nella traduzione di Giorgio Caproni)? La mia esperienza della lettura integrale de La Recherche risale a dopo la laurea, anzi più precisamente agli anni Ottanta: portavo mia figlia in carrozzina ai giardini e mi immergevo nella lettura ipnotica di Proust, ricavandone un enorme piacere.
“La recherche” di Proust al Salone del Libro di Torino
Per aiutare chi non ha avuto la calma e il tempo di leggere per intero quest’opera che non si esita a definire monumentale, Paolo Di Paolo, in concomitanza con il Salone del libro di Torino 2026, cura per “Robinson” un libretto, Un amore di Proust. Passione, gelosia e altri affanni: pagine scelte dalla Recherche (176 pagg., 9,90 euro), che contiene una selezione di brani significativi tratti dall’intero corpus della Recherche.
Nell’introduzione, pubblicata da “Robinson” nel numero del 10 maggio, Di Paolo afferma:
La memoria, il tempo, la bellezza, la scrittura stessa… Se però c’è un tema che ossessiona Proust più di ogni altro tema, questo è l’amore.
Con la postfazione di Daria Galateria, tra le più grandi esperte mondiali di Proust, il libro sarà disponibile in vendita durante il Salone di Torino presso l’Arena Repubblica Robinson e successivamente in edicola dal 17 maggio.
Ma le celebrazioni proustiane al Salone non finiscono qui. Per chi volesse approfondire il “perché” questo romanzo continui a stregare i suoi lettori, è imperdibile l’appuntamento il 17 maggio in Sala Blu (ore 14.00 - 15.00), dove Alessandro Piperno dialogherà con Walter Siti sul tema "Cosa leggono gli scrittori: Alla ricerca del tempo perduto".
È un’occasione rara per ascoltare due tra gli scrittori più audaci della nostra letteratura confrontarsi su quella che considerano l’opera narrativa più coraggiosa mai scritta: un affresco capace di condensare l’intera tradizione letteraria nel racconto di un uomo alla disperata ricerca della propria vocazione.
Per chi ha letto Proust nel passato, per chi non lo ha mai affrontato o per chi lo ha solo sentito citare, credo che tra il prezioso libretto di Paolo Di Paolo e il dialogo tra Piperno e Siti, il Salone 2026 offra la bussola definitiva per iniziare, o ritrovare, una lettura meravigliosa.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Proust al Salone del Libro: il libro-guida ad Arena Robinson e il dialogo evento tra Piperno e Siti
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