Tutti i figli del mondo possono riconoscersi in Mamma mia, la toccante poesia in napoletano scritta da Eduardo De Filippo. Versi struggenti, carichi di amore e di rimpianto, nei quali la figura materna appare avvolta da una luminosa aura di sacralità.
Il componimento pone al centro della scena l’immagine della madre che protegge incondizionatamente e che rappresenta un porto sicuro dove trovare rifugio ogni volta che si vuole. Tuttavia, dice Eduardo, spesso ci si rende conto di quanto la mamma sia importante solo quando essa viene a mancare e con lei si stabilisce un legame di carattere ultraterreno che non teme né la morte né il tempo.
Scopriamo il significato profondo di Mamma mia, una poesia dall’impronta intima e confidenziale che racconta un amore eterno e universale.
“Mamma mia”: testo della poesia
Mamma mia, te tengo attuorno
d’ ‘a matina nfin’ a sera;
vierno pare Primmavera
mò ca staje sempre cu me.Si fa viento tu me parle,
mmiez’ ‘o mare sento: “Figlio!”.
Si me serve nu cunziglio,
dint’ ‘o scuro viene tu.Mamma mia, mamma mia bella…
Quanta vote penzo a quanno
se pò dì ca dint’ a n’anno
ce vedevemo sì e no!Giuvinotto me sentevo
capuzziello, preputente…
Te sò figlio overamente
mò ca nun te tengo cchiù.
“Mamma mia”: parafrasi della poesia
Mamma mia, ti tengo intorno a me
dalla mattina alla sera;
l’inverno sembra Primavera
adesso che stai sempre con me.Se tira vento tu mi parli,
in mezzo al mare sento: “Figlio!”.
Se mi serve un consiglio,
dentro al buio vieni tu.Mamma mia, mamma mia bella…
Quante volte penso a quando
si può dire che dentro un anno
ci vedevamo sì e no!Giovanotto mi sentivo
arrogante, prepotente…
Ti sono figlio davvero
adesso che non sei più con me.
“Mamma mia”: analisi e significato della poesia
La principale peculiarità di Mamma mia consiste nella capacità dell’autore di saper trasformare uno stato d’animo privato e personale in valore universale. La madre alla quale Eduardo fa riferimento nella poesia è evidentemente la propria, ma essa assurge anche a simbolo dell’amore materno in generale, come sentimento totalizzante e cosmico.
Descritta come il fulcro stesso dell’esistenza, la mamma non è soltanto colei che dà la vita, ma anche la persona che più di ogni altra la protegge, persino oltre la morte. Il legame con la madre, ci dice Eduardo, non si spezza mai e la sua indissolubilità fa sì che esso diventi addirittura più tenace e consapevole dopo la scomparsa di lei (“Te sò figlio overamente / mò ca nun te tengo cchiù”). Il rapporto, infatti, continua a esistere, in quanto il figlio avverte la presenza della madre ancora accudente nella quotidianità, nel vento che sibila e sembra parlare e nell’aiuto che continua a offrire nei momenti di difficoltà.
La madre è una figura avvolgente, protettiva, insostituibile.
Una volta Eduardo De Filippo disse che
I ricordi non servono a niente, servono solo a imbrogliare le carte.
suggerendo una relazione critica con il passato, di certo più tormentata che serena.
La nostalgia che pervade Mamma mia, invece, lungi dall’essere qualcosa di negativo, appare piuttosto come il punto di contatto tra il figlio e la mamma scomparsa. Sebbene da una parte sia presente il rimpianto per il tempo andato, infatti, dall’altra c’è una maggiore consapevolezza del valore della madre, che continua a essere una presenza costante, invisibile ma fortissima. Essa è luce, sostegno, guida e memoria viva, giornaliera, talmente dolce e calda da rendere il freddo dell’inverno una tiepida primavera.
Il ricordo, in questo caso, seppur non esente da una vena di malinconia, non appare cristallizzato e lontano, bensì ardente, confortante e vitale.
In piena rispondenza al tipico stile eduardiano, anche i versi di Mamma mia sono brevi ed asciutti, caratterizzati da un linguaggio semplice e diretto; al contempo il dialetto napoletano ne aumenta il pathos, conferendo loro un tono colloquiale e intimo capace di toccare le corde più profonde del lettore.
Con Mamma mia De Filippo realizza un omaggio alla figura materna fra i più belli non solo della napoletanità ma della letteratura italiana tutta.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Mamma mia”, l’accorata poesia di Eduardo De Filippo dedicata alla mamma
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