Tutto inizia con Ernest Hemingway. Anzi, per colpa della moglie del celebre scrittore: è lei, secondo la versione ampiamente diffusa, a perdere la valigia contenente i primi manoscritti del romanziere. Oltre alla sua macchina da scrivere. Il fattaccio avviene su un treno alla Gare de Lyon, a Parigi. E getta nello sconforto l’allora giovane autore, ancora a caccia della celebrità, e i suoi futuri lettori che da sempre immaginano il tesoro perduto di racconti inediti e pagine scritte.
Il sogno di ogni cacciatore di libri che si rispetti: di certo quello di Luca Cena, che i libri, antichi e rari soprattutto, li ha nel DNA. Scrittore e titolare di una celebre libreria antiquaria a Torino, dedica ai manoscritti perduti e ritrovati un libro: Un destino già scritto. Storie di libri che hanno sfidato l’oblio, da poco pubblicato con Sperling & Kupfer.
Chi è Luca Cena, il divulgatore dei libri rari e antichi
Luca Cena è un volto noto della rete. Sui social racconta curiosità e informazioni proprio sulle edizioni rare e preziose. O effettua vere e proprie perizie in diretta a favore del venditore di turno. Così di volta in volta racconta informazioni su un raro esemplare di Bibbia antiproiettile, libri di magia, la prima edizione di Harry Potter. E scopre un modo personalissimo per unire passione, tradizione familiare, capacità professionali e divulgazione. Internet nel suo caso serve a diffondere conoscenza e sapere, confermandosi mezzo di divulgazione culturale grazie alla capacità di suscitare curiosità.
L’indirizzo fisico di questo libraio un po’ speciale è in via Andrea Doria a Torino, dove si aprono le vetrine di White Lands Rare Books, un luogo capace di unire un metodo di ricerca rigoroso, con il fascino della scoperta. In fondo è tutta “una questione di destino”, come si intuisce bene nel titolo dell’ultima fatica letteraria del padrone di casa.
“Un destino già scritto”: le avventure di un moderno cacciatore di libri
Link affiliato
Tra le pagine del libro Hemingway è in buona compagnia. Ci sono, ad esempio, le vicende che hanno strappato all’oblio Vita e destino di Vasilij Grossman, il mistero della scomparsa del Messia di Bruno Schulz, le avventure editoriali dei Canti Orfici di Dino Campana e dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. E poi Herman Melville, Dante Alighieri, Boris Pasternak, Alonso Fernandez de Avellaneda. Tutti hanno in comune il mistero. Manoscritti scomparsi, carte nascoste, edizioni pirata, romanzi perduti: il libro racconta il
destino di dieci opere che non avrebbero dovuto vedere la luce, che l’hanno trovata contro ogni previsione o che tuttora non sono giunte fino a noi.
A unire le singole vicende è la storia romanzata del protagonista e voce narrante, che riceve un incarico impossibile: ritrovare i capolavori e riunirli. Niente di strano.
Quando un conoscente gli chiedeva che lavoro facesse, rispondeva semplicemente di essere un libraio, senza nemmeno specificare “antiquario”, ma si era reso conto di essere diventato qualcosa di diverso, una figura professionale anomala e decisamente poco conosciuta: un cacciatore di libri.
Forse sta tutto qui il successo di pubblico, in quella figura a metà strada tra il comune bibliotecario e un Indiana Jones della pagina scritta. Perché le storie più belle, come Luca Cena sottolinea, sono proprio quelle che portano un libro a esistere.
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Luca Cena, un moderno cacciatore di libri tra rigore storico e fascino letterario
Naviga per parole chiave
Approfondimenti su libri... e non solo Curiosità per amanti dei libri Sperling & Kupfer News Libri
Lascia il tuo commento