Le sorelle Bennet sono protagoniste principali e comprimarie dell’immortale romanzo di Jane Austen Orgoglio e pregiudizio. Ognuna di loro ha una personalità ben delineata, tale da meritare una storia a parte.
A duecento anni dalla pubblicazione del romanzo, Janice Hadlow pubblica infatti La sorella dimenticata (Piemme, 2021) dove dà voce a Mary, la terzogenita della famiglia.
Jane, la ragazza ideale secondo un canone estetico
Jane, la primogenita, è una ragazza allevata per fare tesoro della sua bellezza. Timida, priva di qualsivoglia talento al di fuori di quello fornito dalla natura, Jane potrebbe essere la ragazza ideale secondo un canone estetico, adeguata per essere mostrata, soprattutto nella buona società alla quale lei appartiene pur non essendo propriamente ricca.
Lizzy, il round character
Personaggio centrale e round character, cioè personaggio a tutto tondo, destinato a profondi cambiamenti interiori, Elizabeth, detta Lizzy è la seconda delle sorelle Bennet. Lizzy è arguta, pronta di spirito e quindi poco canonica secondo il punto di vista dell’ epoca. Pur consapevole della necessità di trovare un marito, si prende la libertà di respingere il pretendente e cugino Collins e anche di rifiutare la prima proposta di Darcy. Suo padre la predilige perché la reputa diversa dalle altre sorelle e anche dalle ragazze sue coetanee. Lizzy ha una personalità forte, non accetta i compromessi; tuttavia, non è intellettuale o colta. La sua forza nasce dalla sua witness.
Mary e la sua forza di volontà non indifferente
La terzogenita della covata è Mary. Jane Austen non è stata molto benevola verso di lei. Mary è la ragazza con gli occhiali, goffa e sgraziata che cerca l’ affermazione attraverso la cultura. Sì esibisce al piano e canta ma ottiene un effetto tutt’ altro che positivo. Eppure il suo essere personaggio minore, destinato a fare perennemente un passo indietro, ha suscitato curiosità nei nostri contemporanei. La fiction The other Bennet sister, recentemente trasmessa da Sky e tratta dal romanzo della Hadlow, le dona una meravigliosa rivincita.
Mary ha cultura, ironia e sicuramente una forza di volontà non indifferente. Secondo la versione di Janice Hadlow, Mary rompe gli schemi e decide di lavorare perché l’ alternativa non può essere per una donna il matrimonio o la miseria, come afferma la furba Charlotte prima di accettare di sposare Collins. Indubbiamente al giorno d’oggi Mary sarebbe una figura più completa, sfaccettata e coraggiosa.
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Lydia e Kitty, la sventatezza tipica di certe adolescenti
Lydia e Kitty, molto vicine per età e carattere, rappresentano la sventatezza tipica di certe adolescenti. Lydia, pur essendo la più piccola, riesce a plagiare Kitty, complice anche una personalità più manipolatoria e narcisista e un aspetto più imponente. Lydia è anche il simbolo della ragazza avventata, salvata da perdizione solo grazie a un intervento provvidenziale, passionale e poco portata al ragionamento.
È straordinario come la Austen sia riuscita a tratteggiare delle figure non stantie e lontane, ma ancora straordinariamente moderne perché connesse a punti di vista universali e sempre proponibili.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Le sorelle Bennet, le indimenticabili (e differenti) eroine di “Orgoglio e pregiudizio”
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