- Autore: Nicholas Sparks
- ISBN: 9788868360399
“Le pagine della nostra vita” di Nicholas Sparks è un romanzo che si vorrebbe leggere adagio per il dispiacere che finisca, anche se in realtà non ci si riesce più a fermare fino all’ultima pagina. Questo libro fa riflettere sul tramonto della vita, che ha la sua tenera e valida dimensione solo se è alimentato dai ricordi, senza i quali sarebbe solo il vuoto dell’oblio in un corpo sempre più deteriorato.
L’amore senile dei due protagonisti ha ancora un senso se di quell’amore è rimasta traccia di tutto il vissuto, se la memoria può ricondurre all’incontro, agli affanni, alle scelte, al decisivo ritrovarsi per trascorrere insieme il resto della vita.
Trama - Il racconto ha inizio in una casa di riposo dove un anziano legge dalle pagine di un diario una storia ad un’anziana signora che si mostra interessata all’ascolto. “Le pagine della nostra vita” narra del contrastato amore di un ragazzo piuttosto povero e di una giovanissima di buona famiglia. I genitori di lei trovano il modo di allontanarla, mentre lui si ostina a scriverle una lettera al giorno, inutilmente, perché la madre di lei farà in modo che non le vengano recapitate. Passano gli anni e passa la guerra e un nuovo incontro nella vita della ragazza pare aprire un nuovo capitolo. Alle soglie del matrimonio scorge una foto, su un giornale, del suo amore giovanile accanto alla casa, che aveva racchiuso la loro passione, perfettamente restaurata come lei aveva sognato. Tutto si rimette in gioco con nuovi colpi di scena.
Attenzione, Spoiler - Solo verso la fine del racconto si riesce a comprendere che altro non era se non il racconto della vita dei due stessi anziani, ricostruita dal marito nell’intento di sconfiggere, almeno in parte, l’Alzheimer della moglie e risvegliare i ricordi del loro amore.
La lettura de “Le pagine della nostra vita” continua rivelando pian piano ogni fatto e il miracolo avviene, a dimostrazione che la dedizione può più delle cure mediche, ma resta ammantato di uno struggimento tale che, anche a libro finito, ti resta dentro per diverso tempo.
La gioventù e la vecchiaia sembrano alla fine sovrapporsi nello stesso anelito ed è proprio questo che dà l’idea di come il tempo vissuto, pur lungo che si misuri, è un palpito appena, una parentesi appena aperta e già richiusa.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Le pagine della nostra vita
Quando ci si innamora si diventa energia pura, capace di contaminare di gioia e di pazza vita tutti quanti, ovunque intorno.
Nell’amore le scelte dettano legge nel rapporto intimo. Tutti i pro e i contro finiscono però per cadere ed annullarsi se è vero amore.
Il tempo di una vita sembra immenso ma quando la si divide in due passa velocemente. Egoracemente il tempo si prende la sua rivincita agendo sulla memoria e sulla nostra vecchiaia.
Dimenticare è un passo obbligato ma non per chi si ama. Tutti nella vita, soffrendo di malattie e di deterioramento psichicamente diventano ostili al ricordo. Manon refrattari verso l’amore. Sembra che colui che scegliamo, il tempo coltivato insieme, la pazienza nell’aspettare che colui che abbiamo scelto ci scelga a sua volta, sono le pietre alla base della nostra vita insieme. Le parole delle pagine del nostro trascorso. Dettagli di vita scelti da sentire l’altro come amore.
Dedizione totale a dettagli così intimi, così precisi, da riportarci con la mente in un qualunque momento storico della nostra vita.
E riconduci insieme al nostro oggi, dove ora facciamo la storia contemplando quanto vissuto insieme. Ciò che si dimentica non si può dire non sia importante per noi o per l’altro ma è indubbiamente ciò che si ricorda che definisce" chi siamo e con chi lo siamo diventati".
Non è l’amore non è il ricordarsi... È tutto e solo appartenersi.