La regola dell’ortica. Le indagini della grafologa Bea Navarra (Feltrinelli, 2025), romanzo d’esordio di Nunzia Scalzo, è un giallo che mescola indagine e memoria, pettegolezzo e introspezione. L’autrice, grafologa di professione, porta con sé la precisione del suo mestiere, conferendo alle atmosfere un realismo vivido.
Siamo nel 1965: Norma Speranza viene trovata morta nel salotto di casa, colpita da una carabina. Un suo biglietto lasciato accanto al corpo fa pensare al suicidio; ma i familiari non ci credono, convinti che quel messaggio sia stato invece scritto da altri per proteggere l’assassino e restano prigionieri del dubbio. Sessant’anni dopo, la nipote Simonetta vuole riaprire il caso e affida a Bea Navarra, grafologa forense intuitiva e schiva, l’analisi di quel documento. Attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti dell’epoca (i parenti, i portinai del condominio, l’amica Evelina, il marito Andrea) la vicenda si ricompone poco a poco, rivelando le ombre di un’intera comunità, attraverso storie torbide e tradimenti reciproci.
La narrazione alterna il presente delle indagini ai ricordi di allora, in continui salti temporali che danno voce a diversi personaggi. Ne emerge un misto di provincialismo, desideri repressi e continue rivalità. Scalzo sceglie il registro della caricatura, costruendo pettegolezzi e figure macchiettistiche: un’esagerazione della quotidianità che, qua e là, strappa un sorriso.
Navarra, donna single e indipendente con un figlio che studia in Svizzera, è una professionista concisa, diretta e che vuole arrivare al sodo: le sue battute secche interrompono i monologhi prolissi degli altri personaggi, alleggerendo la narrazione. Non mancano momenti in cui il ritmo si fa diseguale, ma i colpi di scena ben piazzati tengono viva la curiosità e spingono il lettore fino alla fine. Peccato per i riferimenti troppo brevi a celebri scrittori morti suicidi, come Cesare Pavese e Virginia Woolf: un tema che avrebbe potuto essere approfondito meglio all’interno della trama. Ma è anche l’augurio che venga sviluppato in futuro in nuove opere. La regola dell’ortica resta, comunque, un esordio intrigante, che combina memoria privata e indagine pubblica.
Nunzia Scalzo dal 2003 è iscritta come grafologa forense al Tribunale di Catania. Nata in Germania da genitori siciliani, dopo i primi anni torna in Sicilia, dove vive e lavora. Si laurea in Filosofia all’università di Catania, poi si perfeziona in Filosofia del linguaggio; inoltre è direttrice editoriale del settimanale regionale “I Vespri” e collaboratrice delle pagine culturali del quotidiano “la Repubblica”, edizione di Palermo.
- Autore: Nunzia Scalzo
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Feltrinelli
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788807970054
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La regola dell’ortica. Le indagini della grafologa Bea Navarra
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