Il numero di romanzi che Letizia Triches ha pubblicato per la Newton Compton è notevole; io sono stata da subito una sua accanita lettrice, e l’ho seguita da subito con passione e curiosità. Il restauratore Giuliano Neri e la commissaria Chantal Chiusano fanno parte dei personaggi ormai tipici del ricco e variegato panorama del giallo italiano; ora però nel nuovo libro appena uscito, frutto di un lavoro di ricerca lungo e molto approfondito in diversi campi, la storica dell’arte, saggista e docente ha superato se stessa. L’arte del delitto. Ogni odore racconta una storia. Alcune possono uccidere (Newton Compton Editori, 2026) ci trasporta a Torino, la città sabauda dell’industria, del mistero, dell’esoterismo.
L’autrice è romana, e dalla capitale viene anche la giovane Sandra Vento, un’esperta di profumi, un “naso” come si dice tra gli esperti conoscitori dell’arte di riconoscere le essenze, gli odori, i componenti dei profumi che vengono commercializzati. Sandra lavorerà per un periodo a Grugliasco, per creare una nuova fragranza per la ditta Kimera, ospite del caro amico Tommaso Marini, restauratore di opere pittoriche impegnato al momento nella chiesa della Misericordia per un importante lavoro di restauro. La giovane romana Sandra ha molti interessi: suona in un gruppo musicale d’avanguardia, insieme con il compagno Valerio e un’altra coppia di amici, e la band sarà ospitata a Torino per un concerto; la musica accompagna anche la passione per i videogiochi, di cui Sandra è accanita giocatrice. Tutti i sensi della giovane donna sono molto sviluppati, forse a causa di un grave incidente avvenuto quando aveva dodici anni: mentre provava una tastiera un fulmine l’aveva colpita, causando nel suo cervello danni che nel tempo erano stati affrontati, studiati e curati, ma che le avevano lasciato dei segni indelebili, certamente un’eccezionale capacità di riconoscere odori, componenti di materiali, fragranze anche poco note.
Mentre dunque si trova a Torino a casa dell’amico Tommaso, che ha chiesto il suo aiuto per scegliere un profumo per un’amica, la storica dell’arte Vittoria Musso, affascinante curatrice di mostre di pittura, i due vanno in una raffinata profumeria. La direttrice, l’elegante e fascinosa Giordana Mieli, propone una fragranza fatta per poche intenditrici, Fil rouge, “seducente, indubbiamente. Nuovo e classico nello stesso tempo, intenso ma non troppo carico, floreale ma non troppo dolce”. Ora si tratta di incontrare l’ambiente torinese di artisti, aristocratici, avvocati che Marini frequente: alla mostra organizzata dalla Musso, si presentano i quadri di un vecchio falsario, un abile pittore ormai fuori gioco, Bruno Beltrami, che è divenuto famoso tra i ricchi torinesi per le sue copie raffinate di quadri celebri, tra i quali spicca la sua rivisitazione del celebre quadro di Jan Van Eyck, i “Coniugi Arnolfini”. Vittoria Musso aveva sposato il noto avvocato Eugenio Ferraris, dopo che la prima moglie, Flora, era morta l’anno prima nel rogo del suo chalet di montagna, presso Claviere.
Questi i principali personaggi del giallo avvincente, un noir che fino all’ultima pagina inchioda il lettore a una disamina attenta di ogni pagina, ogni dettaglio, ogni oggetto, ogni profumo, ogni suono e ogni voce per capire chi sia l’autore dei due delitti che si susseguono. Due poliziotti, il romanzo Giovanni Selci e il suo aiutante Greppi, finiscono per fidarsi e affidarsi a Sandra Vento, di cui riconoscono le straordinarie capacità di osservazione, riconoscimento di tracce volatili di odori, di volti, di espressioni, di particolari poco evidenti a un occhio poco attento. Letizia Triches ci mostra tutte le sue competenze di profonda conoscitrice della storia della pittura, della critica d’arte, del restauro, delle tecniche pittoriche, degli stili; ma altresì la vista, il suono, il tatto, il gusto, l’odorato, i sensi tutti sono protagonisti di questa storia inquietante, raccontata con rara maestria e con una lingua raffinata, ricca di sfumature, di scelte lessicali mai banali, sempre frutto di una ricerca attenta e consapevole di stare tessendo una trama complessa e suggestiva.
Molto presente nel romanzo il contrasto Torino-Roma, che Triches analizza con gusto. “Noi torinesi ci sentiamo diversamente italiani”, dice a Sandra un collega, il chimico Ernesto.
“Cioè pensate di essere al di sopra del resto di noi?”
“No, però nutriamo la sottile impressione di non essere amati dal resto d’Italia”.
Un esempio del lavoro si scavo e di indagine di tipo psico-sociologico di cui l’autrice si è fatta carico nella lunga stesura del romanzo. Torino e la sua zona limitrofa, il quartiere Crocetta, il bar Zucca, il palazzo aristocratico dove si svolge buona parte della storia, i Murazzi, il parco del Valentino, i giardini interni fioriti di essenze raffinatissime e poco note, le librerie antiquarie, i negozietti meno di moda, Borgo Vecchio Campidoglio, la vicinanza con la Francia e la Svizzera, i laghi, le montagne... non c’è luogo della città e dei suoi dintorni che non rientrino nell’“affresco” che la scrittrice ci ha consegnato, davvero ricco di ogni tipo di suggestione. Anche l’amore fa capolino, ma non è quello solito, banale, romanzesco: è qualcosa di più complesso da decodificare per gli stessi numerosi protagonisti di questo noir originale e ricco di numerosi e imprevedibili colpi di scena. I lettori appassionati di esoterismo, così di moda in certi ambienti, vedranno con che sguardo intelligente il tema venga affrontato dalla scrittrice, che dimostra una grande competenza nel mettersi nei panni della protagonista Sandra, una trentenne musicista originale dotata di una particolare immaginazione musicale e di “un cervello con una corteccia uditiva abbastanza sensibile”, abilissima profumiera, vera detective sensibile e amante della giustizia.
- Autore: Letizia Triches - Letizia Triches
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Newton Compton
- Anno di pubblicazione: 2026
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’arte del delitto
Lascia il tuo commento