- Autore: Maria Grazia Casagrande
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
Maria Grazia Casagrande non ha voglia di raccontare cose che non conosce, né fabbrica distopie per spaventarci. Ma in realtà dovremmo preoccuparci della vita quotidiana, dove si combatte contro la solitudine, la povertà e la paura. Una scelta azzardata, perché ci sono parole che non vogliamo più sentire. Basti pensare al titolo di un libro di Anna Maria Ortese, Poveri e semplici, che vinse il premio Strega nel 1967 e fu rifiutato dai lettori, perché in pieno boom economico dei poveri non si voleva parlare. Ma la Casagrande, coi racconti di Il mondo di sotto (Gondour edizioni, 2026) si rifiuta di edulcorare la realtà di una Torino livida, strafottente, e mette come parola chiave "tram".
Perché i personaggi dei racconti salgono in un tram, scendono, aiutano chi ha disabilità; non tutti, ci sono menefreghisti di lungo corso, eppure il tram diventa il posto dove intessere amicizie labili o odi imperituri, razzismi di ogni sorta. Ma la scrittrice fa del tram una sineddoche, una parte per il tutto, per le persone che non guidano o non possono comprarsi una macchina o hanno paura di eventuali incidenti. I nomi delle donne che usano il tram sono tanti, ma ci sono anche uomini che vivono a Torino e vengono tacciati come "sporchi negri" dopo trent’anni che sono in Piemonte, o ragazze che sono in carrozzina e devono subire aggressioni e molestie sessuali. Aspettare il tram è una sconfitta ma al contempo una scelta o un destino.
Nel primo racconto dal titolo Un bacio da sogno, una sorella va a trovare il fratello più grande che vive in un centro psichiatrico da tempo. L’uomo - siamo in piena pandemia - ha mille richieste: le sigarette, togliere la mascherina, mangiare cose più gustose, finirla di stare in gabbia. Ma poi all’improvviso dice alla sorella: "Ma tu come stai?", come un fratello maggiore che si preoccupa del benessere psicofisico della donna, che da una situazione di forte disagio si sente accudita come non succedeva da anni.
Tra i pochi racconti che non accolgono la pazienza nelle situazioni difficili, c’è Racconto di Natale. In un taxi, imbottigliati in un traffico spaventoso a pochissimi giorni prima dalle festività, un tassista butta sulla cliente il suo male di vivere, ché ormai a Torino non si cammina più, vanno come lumache e non è un futuro distopico, è la realtà di chi va avanti e indietro in una marea di persone e di macchine private.
La Casagrande si tiene lontana dall’ironia e dal sarcasmo e prende tutto sul serio, perché quello che racconta è tutto vero. Chi non ha vissuto un Natale con attacchi di panico e di stanchezza, almeno una volta? Chi scrive, ha evitato di dire tutti i nomi di battesimo; il fil rouge fa supporre che la Casagrande sia in ogni frase, in ogni fatto, in un gioco di finzione sulle identità reali. Una scrittrice che aspetta il tram.
Il mondo di sotto è un libro coraggioso, in un momento di grande incertezza per il futuro politico del mondo, un libro adatto non solo a lettori sensibili, ma a chiunque abbia voglia di storie "povere e semplici".
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il mondo di sotto
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