Barbara Pym è la punta di diamante di Astoria edizioni, una scrittrice dalla scrittura spumeggiante che spesso cerca l’ironia nelle relazioni umane. In tempi in cui poco o nulla si dibatteva sull’orientamento sessuale, le donne e gli uomini erano l’unico termine di paragone per matrimoni da fare o solitudini da scontare. Il meglio del suo talento narrativo lo diede proprio col romanzo Donne eccellenti (Astoria, 2012, traduzione di Bruna Mora), la storia di una trentenne che tesse fili nei rapporti amorosi, non pensando a lei, quindi una sorta di Jane Austen "rovesciata".
Mildred Lathbury lavora mezza giornata per le donne che sono state sfortunate e sono diventate povere. Nipoti pelandroni, infermiere scaltre... capita ancora adesso. E poi ha una piccola casa che le basta e che ha diviso con Dora, un’amica che è andata via, e ora aspetta i nuovi inquilini del primo piano. La cosa scocciante è che deve dividere il bagno con loro. Lui, un uomo affascinante, lei, la moglie Helena, un’antropologa. Mildred sperava in una casa a Belgravia, la zona chic di Londra, ora abitata solo da milionari, ma anche nella città post bellica. La sera si prepara da sola un uovo in camicia e poi va a dormire, per svegliarsi presto e fare un po’ di bucato.
La verità è che nei momenti migliori della sua vita lei si ritrova sempre con un bollitore elettrico per il thè. La trentenne con la fissa del thè, non solo alle cinque. Il pastore anglicano Julian Malory sposerebbe Mildred, composta, educata, abituata alla durezza della vita; ma si innamora di Allegra Gray, e già il nome fa pensare a una piccola opportunista. Mildred è sfinita da questi pastori di Dio che guardano l’apparenza. Lei non si trucca, veste in modo ordinario, le piace il lavoro in ufficio, anche se passa il pomeriggio all’oratorio.
L’ironia della Pym non la risparmia, la bontà è sopravvalutata, una scarpa col tacco ci vuole così come delle labbra più curate. Mildred è amica della sorella del pastore e nemmeno lei crede che il fratello sia così sconsiderato da impelagarsi con una "gattamorta" come la Gray. La scrittrice ci prova proprio gusto a dare agli uomini i maggiori difetti possibili. Restare zitella con una rendita e un lavoro è il meglio che si possa fare. E poi c’è tutta questa gente che frequenta Mildred, perché sanno che una tazza di thè la trovano di sicuro. Lei è un po’ infatuata dal marito di Helena, che si chiama Rocky, ma mai lo farebbe capire; lei è la figlia di un pastore anglicano. Mentre Helena è presa da un collega antropologo.
La Pym è talmente brava nei dettagli che leggendo le peripezie della ragazza matura, che ha una parola di conforto per i vicini e per le donne decadute, non possiamo pensare male di lei. Anche noi lettori prenderemo una tazza di thè di Mildred volentieri. Donne eccellenti è un romanzo ironico ma anche triste, scritto in maniera egregia. Un piccolo capolavoro sulle relazioni uomo-donna - ma non vince nessuno!
- Autore: Barbara Pym
- Categoria: Narrativa Straniera
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