- Autore: Larry McMurtry
- Genere: Storie vere
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Einaudi
- Anno di pubblicazione: 2026
Larry McMurtry ha scritto una biografia su Custer (Einaudi, 2026. trad. di Gaspare Bona), un saggio interessante, condensato in poco più di 100 pagine. Il ritratto che ne viene fuori di uno dei generali più importanti dell’esercito americano dell’800 è complesso, sfumato e pieno di considerazioni che spingono il lettore a cercare ulteriori approfondimenti. E questo non perché la biografia di Custer sia parziale ma perché è talmente incisiva che uno vorrebbe conoscere ancora di più sul generale, il suo reggimento, la battaglia del Little Bighorn e tutto ciò che ha a che fare con il mito del West.
Andando per ordine, il saggio racconta punti essenziali della vita del generale. Ultimo promosso a West Point, Custer si fece notare durante la guerra civile americana (1861-1865) mostrando abilità non comuni nella battaglia a cavallo. Uomo schivo e poco empatico con i suoi uomini, sapeva però combattere e riteneva che l’unico dovere del soldato fosse combattere fino alla morte. Non sempre ben visto dagli alti comandi, venne anche condannato da una corte marziale; il generale di cavalleria ottenne diversi successi anche nella lotta contro gli indiani.
Forse l’unica persona che Custer considerava era sua moglie, la quale passò i cinquant’anni successivi alla morte del marito a difenderne la reputazione e i meriti. Perché Custer, dopo una brillante carriera, nel 1876, e precisamente il 25 giugno, affrontò gli indiani vicino al Little Bighorn, un fiume che attraversava una pianura, e perse miseramente la battaglia. Lanciò il suo reggimento di 250 uomini contro probabilmente duemilaecinquecento pellerossa, trasformando una possibile vittoria in un massacro delle giubbe blu. Perché? Per intolleranza agli ordini, troppa sicurezza in se stesso o un abbaglio nei calcoli. Quale sia la ragione, quello di Little Bighorn passò alla storia come il più grande massacro e la più grande disfatta dell’esercito americano.
Larry McMurtry ci racconta tutto questo, ma ci racconta anche il West, la lotta contro gli indiani, le usurpazioni da parte dei soldati e dei politici contro i nativi e soprattutto ci fa assaporare un’epoca storica che è molto più complessa di quello che anche gli americani pensano o hanno studiato. Quello che colpisce nelle pagine del libro pubblicato da Einaudi è proprio la capacità del grande scrittore di darci, con poche pennellate, un ritratto efficace e interessante di un periodo storico in cui il problema dei nativi, gli scontri con l’esercito, la questione delle riserve e la perdita di una cultura millenaria sono condensati in pochi anni di Storia.
Ma non è solo una biografia o un saggio di storia, Custer; è anche un tragico ricordo di un’epoca che ha segnato tragedie immani e ha cambiato il volto di un continente. Molte caratteristiche violente che vediamo tutt’ora in un’America che stentiamo a riconoscere affondano le proprie radici nel periodo narrato da questo piccolo gioiello di storia americana.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Custer
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