Cose spiegate bene. Cinemino?
- Autore: Autori Vari
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Iperborea
- Anno di pubblicazione: 2026
COSE. Spiegate bene è il periodico da libreria che il Post e Iperborea pubblicano da qualche anno: tra i più interessanti che vi possa capitare di trovare in giro. In tempi di focus uniformati alla stereotipia critica, la rivista diretta da Luca Sofri suggerisce punti di vista invece non scontati, parcellizzazioni di un tema principale, di volta in volta chiamato al confronto col presente. Il primo numero del 2026 si intitola Cinemino? e dipana ad ampio raggio ciò che di funzionalmente ossimorico ti aspetti e non ti aspetti da un libro sul cinema (alto/basso, visibile/sotteso...).
Tanto il pleonasmo (provocatorio?) dell’interrogativo quanto il sottotitolo che ne racchiude il movente - “Cosa sta cambiando intorno ai film che guardiamo nel buio di una sala o sul divano di casa: e cosa resta eterno” – sono indicativi della singolarità (talvolta sorprendente) dei contenuti di questo che, in fin dei conti, risulta essere un saggio collettivo. Poco conforme ai trend pubblicistici: nessuna abusata classifica dei film più visti - piuttosto un’imperdibile lettura dello Squalo in quanto capostipite dei blockbusters -; nessun riepilogo pruriginoso delle cinestar “più belle di sempre” - ma un inedito Tutto quello che avreste voluto sapere sulle scene di sesso nei film, senza prurigini -. E per un Fantozzi restituito alle proprie valenze socio-politiche, un Amici miei (Monicelli) toscano che avrebbe dovuto essere ambientato a Bologna.
Il libro è esteso, minuzioso, copioso, gradevole e colorato: faccio ammenda sin da adesso per ciò che sottaccio, ma è difficile citare senza penalizzare il ritmo della segnalazione. Tra teoria e prassi (senza sterili intellettualismi), rumoristi (I doppiatori dei suoni) e documentaristi (il sisifico Warner Herzog), digitalizzazione e – di contro – economia del cinema d’autore, Cinemino?(altro che...) si distende per trecento pagine e passa, fitte di contenuti e di colori (progetto grafico e art direction Tomo Tomo, illustrazioni Stefano Summo), e dietro l’ingannevole fisionomia pop agevola di fatto contenuti tecnici, ancorché originali (Come si fa un piano sequenza, Restaurare un film, Storie di traduzioni nei film, L’arte della misurazione degli applausi, Breve storia della neve finta nei film, Chi sono i neonati nei film): di spessore, insoliti, originali (Il film più influente per il vegetarismo. Riferisce di Non aprite quella porta, all’inizio notato per altre ragioni; Come funziona un cinema; Perché hanno tutte il vestito di Elsa di Frozen?) confluenti al quadro d’insieme di una settima arte che - nonostante il secolo abbondante sulle spalle e i restyling più o meno riusciti (maledette regie televisive) - merita disamine attente e degne di tal nome come quelle contenute in Cose Spiegate bene.
Se fossi benestante (cosa che non sono) e mi piacessero le scommesse (che aborro con tutto me stesso) direi ai lettori di libri sul cinema di correre a comprare questo Cinemino?: rimborso il costo del volume qualora non dovesse piacervi e - beninteso - riusciste cum grano salis a comprovare il vostro disappunto. Giuro che da questa segnalazione non ci guadagno nulla, se non il piacere impagabile di avere usufruito di un’ottima lettura. E, vivaddio, tutt’altro che scontata.
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