Questo testo è stato scritto da una persona o da un’intelligenza artificiale? È una domanda che sempre più spesso ci poniamo di fronte alla lettura di un testo online, come un articolo, un post sui social o persino un’email. Negli ultimi anni, infatti, l’intelligenza artificiale è entrata sempre di più a far parte della nostra quotidianità, influenzando il modo in cui lavoriamo, studiamo e, in particolare, scriviamo.
Se fino a poco tempo fa era relativamente semplice capire se un testo fosse stato scritto con l’aiuto dell’AI, oggi la situazione è nettamente cambiata: i nuovi modelli linguistici, infatti, sono diventati sempre più sofisticati e capaci di imitare il linguaggio umano con grande efficacia, tanto che si sono già registrati anche casi di premi letterari assegnati a libri scritti con AI.
Riconoscere un testo generato dall’AI è diventato sempre più difficile, tuttavia esistono alcuni segnali, metodi o addirittura software appositi che possono aiutare a individuare o perlomeno farci sospettare il suo utilizzo. Vediamoli insieme.
I segnali più comuni di un testo scritto con AI
Alla lettura, ci sono alcuni segnali riconoscibili che possono farci sospettare che il testo sia stato scritto con intelligenza artificiale. Eccone alcuni:
- 1. Ripetizioni e ridondanze: i testi generati dall’AI spesso tendono spesso a tornare più volte sugli stessi concetti, riformulandoli senza aggiungere informazioni nuove, oppure possono arrivare a ripetere una stessa frase.
- 2. Errori di contesto, informazioni vaghe o totalmente errate: alcuni testi possono presentare informazioni palesemente errate, imprecisioni o riferimenti generici che svelano una comprensione non sempre completa o reale dell’argomento trattato. Questo fenomeno è legato alle cosiddette “allucinazioni” dell’IA: poiché il sistema è programmato per rispondere sempre (non vi dirà mai “non lo so”), quando non ha accesso a fonti certe elabora una risposta basata solo sulla plausibilità statistica, che tuttavia si rivela comunque errata e falsa.
- 3. Stile piatto e poco personale: i testi prodotti dall’AI, nonostante l’utilizzo di una grammatica impeccabile, spesso risultano impersonali e privi della voce autoriale che riflette lo stile di chi scrive, senza riferimenti a emozioni e opinioni personali.
- 4. Frasi fatte e concetti stereotipati: un’altra caratteristica di questi testi è la tendenza ai clichè o a espressioni generiche, che certamente non risultano sbagliate, ma spesso poco necessarie e “vuote”.
- 5. Strutture e formule ricorrenti: molti testi generati artificialmente seguono schemi molto regolari utilizzando formule fisse che si ripetono, ad esempio le espressioni “non solo A, ma anche B” oppure “questo non è A, è B”.
- 6. Uso eccessivo dell’enfasi: in alcuni casi i testi in AI mostrano un gusto per l’enfasi, che spesso non sembra essere giustificata per l’argomento trattato.
- 7. Presenza di una conclusione: l’AI tende a dare risposte che includono sempre una chiusa di conclusione, spesso aggiungendo proprio il titoletto "Conclusione" o forme di inizio frase che includono "In conclusione", andando a riassumere quanto esposto in precedenza.
I software utili per riconoscere un testo in AI
Come si è detto, accanto a questi segnali e caratteristiche tipiche dei testi prodotti da intelligenza artificiale, esistono software AI Detector appositi che promettono di svelare l’autenticità di un testo e il suo livello di “umanità”. Si tratta di strumenti che vengono utilizzati sempre di più in ambito scolastico e professionale, per analizzare la scrittura e lo stile di un testo per verificarne l’originalità. Ecco alcuni esempi:
- NoPlagio;
- Zero GPT;
- Copyleaks;
- Gptzero;
- GRAMMARLY;
- ISGEN;
- TEXTGUARD.
Tuttavia, è importante sottolineare come nessuno di questi strumenti sia infallibile. Infatti, questi software di rilevazione di testi in AI utilizzano degli algoritmi che seguono schemi comuni utilizzati da AI e
- possono rilevare un falso positivo, ossia considerare un testo scritto da un umano come scritto artificialmente. È sufficiente provare ad inserire alcune frasi di vecchi articoli o testi scritti da se stessi per poter avere la sorpresa di avere una segnalazione per testo scritto parzialmente da AI;
- possono non riconoscere testi artificiali, ad esempio perché successivamente modificati in parte dall’uomo.
Dopotutto, bisogna tenere a mente che si tratta ancora di strumenti tecnologici e molto spesso basati sull’intelligenza artificiale stessa: se le imprecisioni di un testo generato dall’AI sono spesso garantite, anche i software che cercano di rilevarla possono sbagliare. In quest’ottica diventa sempre più importante sviluppare un approccio consapevole, che non si basi solo sugli strumenti e i supporti tecnologici, ma che si fondi sulla capacità di analisi critica di chi ne fa utilizzo. Tra delegare alla tecnologia il compito di scrivere e valutare i testi o ripudiare del tutto il progresso, c’è una strada di mezzo: imparare a conoscere gli strumenti come l’intelligenza artificiale, comprendendo le sue potenzialità e i suoi limiti.
- Ci sono altri segnali che hai riconosciuto in testi scritti con AI? Scrivicelo nei commenti!
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Come riconoscere un testo scritto con AI: i segnali più comuni
Le AI adorano gli elenchi puntati, è il primo indizio nelle relazioni dei miei studenti.
È come dire "abbiamo inventato il microonde per risparmiare tempo e velocizzare varie cotture ma ora lo usano tutti e vi spieghiamo come capire quali sono i piatti cucinati con esso e quali in padella". È un controsenso mastodontico oltre che inutile e non aggiungo altro a riguardo. Scrivo nel tempo libero, ho pubblicato una ventina di racconti brevi di generi diversi su Google Play Libri e sto per pubblicarne due su KDP per averli in formato cartaceo. Ho usato, per curiosità, i programmi che menzionate per identificare tracce di AI nei testi, quando i miei erano pubblicati su Wattpad, perché i bimbiminchia analfabeti, arroganti e presuntuosi li segnalavano, per invidia, come testi finti non creati da me. Non ho mai usato una AI eppure tutti i miei testi vengono identificati come prodotti di una AI. A questo punto potrei chiedermi io stesso se questo tuo articolo non sia stato creato ad hoc da una AI...ti rendi conto del tema che vuoi affrontare, in una società dove anche i maiali sono scrittori, dove anche la merda diventa "d’autore", dove è ormai impossibile farsi notare perché sono passati da richiedere talento a divorare spazzatura?
Le IA usano i trattini al posto delle parentesi. e non sono i semplici trattini che puoi scrivere con la tastiera, quindi sgamati al 100%