Che storia! La Valanga Rosa
- Autore: Adriana Riccomagno e Filippo Cosentino
- Genere: Sport
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Chi scrive ha solo due passioni sportive: lo sci e il tennis. Ho sciato la prima volta in modo maldestro e un signore mi ha spinto a terra perché non riuscivo a fermarmi. Meno male! Allo sci e alle campionesse italiane è dedicato Che storia! La Valanga Rosa di Adriana Riccomagno e Filippo Cosentino, che esce oggi nel catalogo di Cose note edizioni.
Le donne sono state sempre messe da parte, ma la bravura di alcune ha fatto sì che nascesse la valanga rosa, contro la valanga azzurra. Gli sciatori negli anni Sessanta del secolo scorso proprio non riuscivano a prendere sul serio le ragazze sugli sci e fu già un successo guadagnare la metà dei maschi, e le ragazze arrivarono al 70 per cento, dopo infinite discussioni, senza contributi o altro.
L’unica famosa, per chi non segue lo sci professionale, è Deborah Compagnoni, nata nel 1970, ora magnifica cinquantenne e più, che ha vinto più di tutte, finita anche nel gossip per il matrimonio chiuso con Alessandro Benetton, dopo tre figli. La verità è che le donne dello sci erano ragazzine timide di quindici anni e spesso non riuscivano a dire una parola. In questi casi il loro allenatore faceva anche da ufficio stampa.
La ragazza da emulare è stata Claudia Giordani che si presenta così:
"Ho iniziato a gareggiare tardi, verso i 13 - 14 anni. Non ero tanto competitiva ma avendo avuto dei maestri validi, sciatori eccezionali, avevo solide basi tecniche per essere selezionata".
Così a Sapporo, in Giappone, nel 1972, dove le sciatrici pur bravissime furono lasciate a casa, perché non potevano essere divertenti come gli uomini, bisognava trovare un modo per essere sia competitive che brave. Basta vedere le attenzioni che ha Sinner, il tennista italiano, un fenomeno che viene studiato quando perde, perché non deve perdere, scusate il gioco di parole.
Molti sciatori bravissimi allora diventarono allenatori perché la loro carriera era finita. Se cadi malamente sugli sci c’è poco da fare. Molti sciatori salgono col didietro perché il dolore sui muscoli davanti è devastante. Poi dopo tante battaglie le donne si fermano prima dei 25 anni, si sposano e mettono su un rifugio. Quasi si rinuncia al mare, perché i nonni delle ragazze della Valanga Rosa erano abituati a vivere sulle montagne.
Che storia! La Valanga Rosa è un ottimo testo da leggere, in un periodo come questo in cui i libri di narrativa sono aumentati, quelli che hanno come ambiente le montagne. Basta pensare a Paolo Cognetti e allo straordinario successo di Le otto montagne, premio Strega nel 2017.
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