Embrasse-moi, in italiano Baciami (1935), celebre poesia di Jacques Prévert, appartiene alla raccolta Histoires et d’autres histoires, nel nostro Paese edita da Guanda con il titolo tradotto in Storie ed altre storie.
Il componimento, in realtà, nasce come canzone musicata da Wal-berg e interpretata da mostri sacri come Marianne Oswald, Édith Piaf e Juliette Gréco, prima di essere pubblicato come poesia nel 1963. Al centro della storia, talmente realistica da sembrare la scena di un film, si trovano un ragazzo e una ragazza quindicenni alle prese con le difficoltà che derivano da una condizione di grave miseria e che traggono dall’amore che li unisce la forza per andare avanti e superare ogni ostacolo.
In occasione della Giornata Mondiale del Bacio, analizziamo il testo ed esaminiamone il significato intenso e carico di positività.
“Baciami”: testo della poesia
In un quartiere della ville Lumiére
Dove fa sempre buio e manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Lei era sulle scale
Lui accanto a lei e lei accanto a lui
Faceva notte
C’era un odore di zolfo
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici
E lei gli diceva
“È buio qui
Manca l’aria”E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Il sole del buon Dio non brilla da noi
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi.
“Stringimi tra le braccia
Baciami
Baciami a lungo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Qui si crepa di tutto
Dal caldo e dal freddo
Si gela si soffoca
Manca l’ariaSe tu smettessi di baciarmi
Credo che morirei soffocata
Hai quindici anni ne ho quindici anch’io
In due ne abbiamo trenta
A trent’anni non si è più ragazzi
Abbiamo l’età per lavorare
Avremo pure diritto di baciarci
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Baciami!”
“Baciami”: testo in lingua francese
C’était dans un quartier de la ville lumière
Où il fait toujours noir
Où il n’y a jamais d’air
Et l’hiver comme l’été là c’est toujours l’hiver
Elle était dans l’escalier
Lui à côté d’elle elle à côté de luiC’était la nuit
Ça sentait le soufre
Car on avait tué des punaises dans l’après-midi
Et elle lui disait
Ici il fait noir
Il n’y a pas d’air
L’hiver comme l’été c’est toujours l’hiver
Le soleil du bon Dieu ne brille pas de notr’ côté
Il a bien trop à faire dans les riches quartiers
“Serre-moi dans tes bras
Embrasse-moi
Embrasse-moi longtemps
Embrasse-moi
Plus tard il sera trop tard
Notre vie c’est maintenantIci on crèv de tout
De chaud de froid
On gèle on étouffe
On n’a pas d’air
Si tu cessais de m’embrasser
Il me semble que j’ mourrais étouffée
T’as quinze ans j’ai quinze ans
A nous deux on a trente
A trente ans on n’est plus des enfants
On a bien l’âge de travailler
On a bien celui de s’embrasser
Plus tard il sera trop tard
Notre vie c’est maintenant
Embrasse-moi!”
“Baciami”: l’amore che dà forza contro le avversità della vita
Baciami è una poesia sul potere salvifico dell’amore: amare ed essere amati è l’arma più potente che abbiamo per combattere le avversità della vita.
Siamo all’inizio del ’900 e l’autore ci conduce in un quartiere povero di Parigi: qui vivono, in uno stato di forte indigenza, due ragazzini di 15 anni. E come potrebbero degli adolescenti sopravvivere agli stenti e alla miseria se non si amassero? Questo il loro segreto: la forza per superare ogni impedimento deriva dalla passione che provano l’uno per l’altra e l’ardente bacio che si scambiano diventa il simbolo e il suggello del trasporto che li unisce.
Eppure il contesto in cui vivono non potrebbe essere più negativo: seduti sulle scale della propria abitazione, i ragazzi non possono fare a meno di constatare quanto l’aria sia soffocante e di come il buio, reale e metaforico, ottenebri i vicoli e le case che li circondano, così come sempre avviene nei quartieri poveri
dimenticati dal sole del buon Dio che è troppo impegnato ad illuminare i ricchi.
Cosa fare, dunque? Lasciarsi andare alla disperazione e pensare di trovare conforto nell’invidia verso chi ha di più? Niente affatto, molto meglio abbracciarsi, baciarsi, amarsi. La risorsa più efficace, o forse l’unica, è l’amore.
Stringendosi l’uno all’altra, i due giovani dimenticano, almeno per qualche istante che però sembra eterno, le pene e le fatiche di tutti i giorni. E, dice Prévert, non bisogna pensarci due volte: la fuggevolezza rende ogni attimo prezioso e meritevole di essere goduto al massimo.
Un pensiero che è simile al carpe diem di oraziana memoria: non bisogna sprecare tempo a guardarsi indietro o a tentare di immaginare un futuro che nessuno conosce, ma vivere appieno il presente, afferrare con rapacità il bello e il buono che la vita ci offre al momento.
leggi anche
“I ragazzi che si amano” di Jacques Prévert: la poesia sul bacio che sembra sfidare il mondo
I giovani protagonisti di Baciami alla miseria rispondono con la passione, con la voglia di stare insieme, con il contatto fisico e spirituale e così la dura realtà si mitiga, le ristrettezze si allentano, gli stenti divengono più sopportabili.
Eccolo il grande insegnamento di Prévert: l’amore è il motore dell’esistenza e non è mai troppo presto per abbandonarvisi con tutto il trasporto di cui si è capaci. La veemenza attraverso cui si esprime la tematica sentimentale, unita al ritmo incalzante reso da frasi brevi e cadenzate, fanno di Baciami una lirica simbolo dell’amore nella poetica del ’900, che non ha mai smesso di far sognare generazioni di ragazzi non solo francesi.
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Baciami”, la poesia di Jacques Prévert sul potere dell’amore contro le avversità della vita
Lascia il tuo commento