Al via la ventiquattresima edizione di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, che si tiene ogni anno a inizio dicembre presso il Centro congressi “La Nuvola” a Roma, organizzata dall’Associazione italiana editori.
Alle 10:30 di oggi, 4 dicembre, si è svolta, negli Spazi RAI, l’inaugurazione dell’evento, a cui hanno partecipato Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Enrico Gasbarra, Presidente EUR SPA, Innocenzo Cipolletta, presidente AIE, Annamaria Malato, presidente di Più libri più liberi, e Lorenzo Armando, presidente del Gruppo piccoli editori AIE.
Il tema della manifestazione è Ragioni e sentimenti, un chiaro inno a Jane Austen e un modo per celebrare la grande scrittrice inglese a 250 anni dalla sua nascita, “con un riferimento esplicito al romanzo che ha aperto la strada alla narrativa moderna”. L’obiettivo è quello di, come recita il comunicato stampa,
“indagare, attraverso i libri, le persone che li hanno scritti, e soprattutto le persone che li hanno letti, se siamo ancora in grado di desiderare e cioè di sperare e non solamente, come pure ci capita, di disperare.”
Più di 700 eventi da seguire, 604 espositori da visitare, milioni di libri tra cui perdersi. Gli espositori, come sostiene il presidente dell’AIE Cipolletta, “rappresentano una varietà di idee, di impostazioni di soggetti che fanno la ricchezza del mondo editoriale”, il centro pulsante di questa “fiera di cultura, e di idee”.
Non mancano le polemiche: è stata presentata una lettera, firmata da circa 80 autori, in cui ci si chiedeva se fosse giusto far partecipare una casa editrice con ideologie neofasciste. Il presidente ha risposto che,
“come editori, siamo contro ogni forma di censura. […] Essere contro la censura significa essere contro la censura quando si censurano idee che non si condividono. Non condividiamo le idee espresse da quella casa editrice […] ma è importante che ognuno porti le sue idee.”
Presente all’inaugurazione anche Christian Raimo, uno dei firmatari della lettera, che è intervenuto dicendo che “non si tratta né di censura né di libri”, ma la ragione per cui in tanti hanno sottoscritto la lettera è la necessità di una maggiore attenzione alle regole democratiche.
Annamaria Malato ha concluso la discussione affermando che
“questa è la fiera che vogliamo: la fiera del dialogo e dell’ascolto, la strada si troverà insieme.”
Dopodiché, (accennando ai dati che sarebbero stati pubblicati nel corso della giornata), si è affrontato lo spinoso tema della difficoltà della piccola editoria, dei sacrifici del settore, e il focus della fiera sarà questo, perché “questa è Più libri più liberi”, un’occasione quasi unica nel nostro Paese, unita “nell’idea e nel progetto di sostenere un comparto che fa fatica, ma fondamentale per la pluralità di idee.”, un appuntamento imprescindibile perché “è la casa dei libri.”
Infine, Renata Baldassarre ha mostrato i dati numerici, che sono il segno tangibile di quanto sia importante per il governo e per il ministero questo settore: sono raddoppiati i finanziamenti alle biblioteche, da 30 a 60 milioni, con il Bando biblioteche, sottolineando come
“la regione Lazio sostenga con convinzione questa manifestazione che rende Roma capitale della cultura, in un posto [il Centro congressi La Nuvola, ndr] così rappresentativo di Roma e della contemporaneità”.
La fiera si configura così come espressione della libertà di pensiero, e quanto sia importante leggere tanto. Baldassare sostiene che Più libri più liberi
“metta in evidenza 2 modi di arricchirsi: una ricchezza che va a tutte le persone, perché leggere significa poter diventare liberi cittadini, a sviluppare il pensiero critico […] ma crea anche una ricchezza economica.”
La conferenza stampa si chiude con un motto comunemente attribuito a Valentino Bompiani: “un uomo che legge ne vale due”, ricordandoci come la lettura ci renda migliori, e di come ci renda diversi.
Buona fiera (e buona lettura) a tutti!
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Più libri più liberi 2025: al via la fiera della piccola e media editoria a Roma
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