È stato presentato nei giorni scorsi, nei locali della Società siciliana per la Storia Patria di Palermo, il numero 64 celebrativo dei quarant’anni di attività della “Fondazione Salvare Palermo”. La scelta di presentare nei locali della Società locale di Storia Patria si inquadra nella fattiva opera di collaborazione e sinergia tra le due istituzioni che operano proficuamente nel campo della diffusione della cultura a Palermo e nel suo territorio.
“PER. Salvare Palermo”: contenuti e firme del numero 64
Un numero speciale, in occasione dei quarant’anni di attività della Fondazione, presentato dalla dott.ssa Antonella Balsano e dal dott. Valerio Bonanno.
Nell’editoriale iniziale a firma del Presidente, avv. Daniele Anselmo, si rammentano le difficoltà iniziali della Fondazione in ragione della persistente presenza degli effetti disastrosi del secondo conflitto mondiale. Si erano avute profonde lacerazioni nel tessuto urbano del centro storico da dove la gente era andata via, modificandosi pertanto anche l’aspetto antropologico. Negli ultimi anni si è assistito a un restyling di molti edifici del centro storico e una presenza sempre più nutrita. Gli ultimi 40 anni hanno segnato un’efficace trasformazione e messo in atto dei mutamenti di rilievo, e si sono avvertiti nonostante le difficoltà dell’attuale momento storico reali segnali di miglioramento.
Sono stati attivati, da parte della Fondazione, molti progetti di restauro, operandosi senz’altro per un’ottimizzazione e arricchimento del patrimonio artistico, contribuendo a offrire concretamente un servizio utile alla città con realizzazioni considerevoli.
Nel ricco numero pieno di illustrazioni vengono riportate le maggiori opere effettuate in ogni articolo, a iniziare da quello a firma della dott.ssa Francesca Spatafora sull’archeologia urbana. La recente apertura del Molo trapezoidale ha messo in luce questa nuova struttura dal taglio moderno, che porta con sé un’antica connotazione urbana importante, quella dei resti del grande Castello a mare, un’importante struttura difensiva che per secoli ha contraddistinto la città di Palermo.
La rivista spazia in diverse tematiche, dall’archeologia alla Storia, all’arte, alla pittura (cfr, articolo di Francesco Andolina sulla collezione “Elenk’Art”), all’urbanistica, trattando altresì di luoghi diversi, quali il Cantiere navale di Palermo che ha superato i centoventi anni dal suo nascere (cfr. articolo di Gaetano Celauro).
Tra gli altri, si ricorda ancora l’articolo di Anna Maria Ruta che si sofferma invece sulle pitture parietali nel Villino Florio Pignatelli, un sito dimenticato e lasciato al degrado e all’occupazione abusiva, dove avevano operato artisti di valore (tra gli altri, Damiani Almejda e Salvatore Leto).
L’articolo di Salvatore Savoia “Della Biblioteca ritrovata” pone attenzione al ritrovato, ricco e prezioso patrimonio librario inestimabile, ritornato finalmente alla fruizione, della Società Siciliana per la Storia Patria. Una visita alla biblioteca è sempre una fonte unica e insostituibile di arricchimento culturale, una frequenza che deve essere quanta più diffusa tra le nuove generazioni.
Il “Giornale”, come usa denominarsi il periodico della “Fondazione Salvare Palermo”, nel numero 46 gennaio-dicembre 2025, si compone poi con le sue usuali rubriche. Dopo l’editoriale del presidente avv. Daniele Anselmo, Osservatorio, Memorie, Ricerche e Attività della Fondazione tra cui “ Palermo ad alta voce”, un’iniziativa che vede coinvolti con letture ad alta voce, a cura della dott.ssa Assunta Lupo.
In ultimo “Letture & mail”, in cui si segnala la nota di Claudio Paterna sulla necessità di un recupero dell’edicola dell’Averinga di protezione a una sorgente storica che alimentava le fontane del centro, e in ultimo e non per ultimo la nota a firma di Ketty Giannilivigni riferita al progressivo degrado dei graffiti delle carceri dello Steri, di inestimabile valore storico, che devono essere salvaguardati ponendo in essere urgentemente tutte le misure possibili per consegnarli integri e leggibili ai posteri.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Per” n.64: la presentazione del periodico per i 40 anni di attività
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