In questi giorni a New York è in arrivo un compleanno letterario molto speciale. I festeggiati sono Patience e Fortitude, i due leoni in marmo a guardia dell’ingresso della Public Library cittadina. Due icone che hanno saputo conquistare l’affetto di tanti lettori e dei frequentatori dell’edificio che si affaccia sulla Quinta Avenue. Rappresentano il primo benvenuto per i visitatori in cerca di conoscenza, e sono un simbolo della Grande Mela e dei suoi valori.
L’età? 115 anni. Sono infatti stati collocati nell’attuale posizione pochi giorni prima dell’inaugurazione della Biblioteca, il 23 maggio del 1911.
La storia di Patience e Fortitude
I custodi della biblioteca per oltre un secolo sono finiti, manco a dirlo, nei libri, diventando icone culturali. Per citare solo i più noti: Nicholas: a Manhattan Christmas Story (1924) di Ann Caroll Moore o Lost in the library: a story of Patience and Fortitude (2018) di Josh Funk. Mentre Top Cats: the life and times of the New York Public Library Lions del 2006 è interamente dedicato alla loro storia. E c’è molto da raccontare.
Scolpiti nel marmo rosa del Tennessee su disegno dell’artista Edward Clark Potter, già autore di leoni per la Morgan Library, sono più grandi degli esemplari in natura. Misurano infatti 11 piedi in lunghezza, escluse le code. E hanno avuto nomi diversi. All’inizio erano conosciuti come Leo Astor e Leo Lenox, in omaggio ai fondatori della Biblioteca: John Jacob Astor e James Lenox. I nomi attuali arrivano durante la Grande Depressione su suggerimento dell’allora sindaco di New York: un richiamo alle qualità necessarie ai newyorkesi per sopravvivere alla crisi economica. Così Patience siede a sud dell’entrata sulla Quinta Avenue e Fortitude a nord.
Non solo, ma i due leoni dialogano con la città, grazie ad allestimenti che cambiano durante l’anno. Ci sono naturalmente le corone natalizie, ma anche le copertine dei libri più famosi e amati posizionate periodicamente tra le loro zampe. Una raccomandazione alla lettura davvero speciale, da parte di due sicuri intenditori. Nel 2000 poi le statue hanno supportato le squadre di baseball cittadine (Patience tifava per gli Yankees e Fortitude per i Mets) e durante il Covid indossavano mascherine e cerotti, simbolo dell’avvenuta vaccinazione, per incoraggiare i cittadini a seguire il loro esempio.
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Ma i leoni della Public Library non sono stati sempre amati. Al contrario. Gli inizi sono stati difficili, come spesso accade per le opere d’arte.
Il presidente Theodore Roosevelt avrebbe preferito due bisonti, come simbolo del Nord America. E i giornali non furono da meno: una lettera indirizzata al New York Times li definì “mostruosità”, “con corpi simili a un incrocio tra un ippopotamo e un mucca”.
Eppure con il tempo hanno saputo conquistarsi il cuore della città, rappresentandone lo spirito. Nel 2011 per il 100esimo anniversario, sono stati riprodotti con 60mila mattoncini Lego grigi. Ed oggi campeggiano su tessere della biblioteca, gadget, borse. Ma soprattutto vegliano con Pazienza e Forza d’animo su una collezione libraria che conta 56 milioni di pezzi e si conferma tra le più ampie biblioteche pubbliche nel mondo, simbolo dei valori fondativi degli Stati Uniti.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Patience e Fortitude, i leoni della Public Library di New York, compiono 115 anni
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