- Autore: Arthur Machen
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788899699918
È bene stabilire preventivamente a quale soglia si fa riferimento, se e quando si approcciano i racconti di Arthur Machen (1863-1947). La traduzione critica più diffusa attesta infatti questo primordio nel valico soprannaturale delle tante short stories fantastiche e dell’orrore firmate dallo scrittore (Il grande dio Pan, Il terrore). Nulla da obiettare. Se si considera che Machen ha peraltro sostentato a lungo il mito dei cosiddetti “angeli di Mons”, leggendaria combriccola di creature celesti che avrebbe sostenuto l’esercito britannico nel corso della battaglia di Mons. Prima guerra mondiale. È dunque inconfutabile: la soglia scavallata dai racconti di Machen afferisce soprattutto all’ipotetica linea divisiva cielo/terra. Razionale/irrazionale, per dirla fuori da metafora. Il fatto è che circolano storie di Arthur Machen che esulano dagli ambiti ortodossi dell’immaginifico, e chissà che non siano le sue migliori. Racconti della specie contenuta in Oltre la soglia (Paginauno, 2025), narrazioni dai sottotesti obliqui, ulteriori. Come dire, di taglio più ontologico-percettivo che soprannaturale. Ci viene in soccorso a riguardo, Franco Basso, minuzioso curatore dell’edizione; scrive in postfazione al volume:
La fortuna letteraria di Arthur Machen in Italia, come del resto negli Stati Uniti è strettamente connessa con la sua produzione di racconti del soprannaturale e dell’orrore [...] Eppure, questa figura rara di letterato ed erudito, spazia ben al di là degli asfittici ambiti del fantastico: era un mistico, un visionario fermamente convinto che la percezione del mondo esterno sia pura illusione e che dietro gli eventi quotidiani e gli oggetti comuni vi sia un segreto che è la chiave del grande enigma dell’esistenza umana.
Infatti Oltre la soglia afferisce quasi per nulla a fantasmi, mitologie e faune assassine (ricorrenti nello specifico narrativo dello scrittore gallese), quanto invece – e in maniera più pregnante - ad ambiti interiori, a dilemmi topici dell’essere umano. In altre parole: assodato che la prosa di Machen si staglia come magistralmente perturbante, nei racconti di questa antologia, risulta altrettanto indiscutibile una densità che esula dagli stretti contenuti di genere. Pure se concentrata sull’insondabile, la prosa macheniana qui non agevola tesi definitive, introducendo anzi a interrogativi, a questioni ultime che sembrerebbero mettere in discussione (in crisi?) l’assunto portante della realtà. Piuttosto che con il manierismo unidimensionale del genere horror, i racconti sfaccettati di Arthur Machen se la vedono insomma coi piani misteriosi dell’inconscio e della percezione. Proponendolo come scrittore dell’imperscrutabile, ma senza etichette o categorizzazioni limitanti.
Per dirla in ultimo ancora con le parole di Franco Basso:
Machen utilizza la paura non già fine a se stessa, ma come mezzo per giungere a una forma di percezione più elevata: il suo intendimento è quello di evocare la bellezza dall’orrore, dal mistero, e dal terrore guidandoci con la sua prosa severa e levigata nelle desolate terre del vizio e del male senza tuttavia essere mai esplicito.
Approcciarsi al suo specifico deragliante di senso – dal piano della realtà a quello parallelo della surrealtà – a partire dai racconti di Oltre la soglia potrebbe insomma agevolarne l’individuazione di ulteriori e sottese sfaccettature specifiche.
Anche per questi motivi il libro è consigliabile altrettanto ai lettori non pedissequi al genere horror.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Oltre la soglia
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