La lingua latina, sebbene non utilizzata per conversare e comunicare, resta un tesoro prezioso di espressioni e modi di dire giunti fino a noi e che con poche e precise parole sono in grado di fornire un’idea chiara ed estremamente efficace.
Una di queste espressioni, mutatis mutandis, è utilizzata anche ai giorni nostri, sebbene si tratti di un linguaggio più tecnico e formale, poco adatto a conversazioni tra amici. Ma qual è il suo reale significato e in quali contesti è più corretto adoperarla? Vediamolo insieme.
“Mutatis mutandis”: significato e origine della frase latina
Mutatis mutandis significa letteralmente cambiate (mutatis) le cose che sono da cambiare (mutandis). In un senso meno letterale è possibile tradurla come “apportando le opportune modifiche”.
Si tratta di una frase che suggerisce l’utilizzo di un principio, di una regola o di un ragionamento a più contesti a condizione di adattarli alle differenze specifiche di ogni caso.
Questa interessante espressione nasce nel latino classico e tardo, costruita con il gerundivo che indica necessità e dovere. L’espressione va poi consolidandosi nel linguaggio giuridico romano. Il diritto romano, infatti, privilegiava formule sintetiche ma precise e in questo mutatis mutandis soddisfaceva esattamente tale requisito: con sole due parole era possibile fornire un concetto preciso, esaustivo e di rapida interpretazione. La diffusione di questa frase latina nell’età moderna parte dalla riscoperta del diritto romano nelle università medievali. Fu così che molte formule latine entrarono stabilmente nel linguaggio giuridico europeo passando poi ai testi accademici, alla filosofia e alla diplomazia internazionale.
“Mutatis mutandis”: quando si usa la frase latina
Come anticipato, mutatis mutandis è un’espressione che difficilmente sentiremo utilizzare in una chiacchierata informale. Il motivo è presto detto: la frase latina, proprio in virtù del suo significato e della sua eleganza formale, è particolarmente adatta per il linguaggio giuridico ed è infatti molto comune nelle sentenze e nei testi normativi.
Molto spesso l’espressione è adoperata anche in saggi e articoli scientifici per chiarire che è possibile estendere un principio teorico anche ad altri casi. Non meno frequente il suo utilizzo in ambito giornalistico, soprattutto nel caso di servizi e articoli di approfondimento economico e politico.
Trattandosi, quindi, di una frase piuttosto formale e di settore, esiste il rischio che utilizzandola in un contesto più quotidiano e meno tecnico si ottenga un effetto piuttosto artificioso e poco comprensibile.
Per questo motivo l’espressione latina mutatis mutandis può essere facilmente sostituita con frasi come “con le dovute differenze”, “fatte le necessarie modifiche” o, ancora, “con gli opportuni adattamenti”.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Mutatis mutandis: significato e utilizzo della frase latina
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