In La chiamata dei tre, il secondo volume della saga della Torre Nera di Stephen King, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1990 da Sperling & Kupfer e tradotto da Tullio Dobner, Roland si ritrova in una spiaggia deserta e deve vedersela con delle giganti aramostre che quasi lo feriscono mortalmente.
Successivamente, in mezzo alla spiaggia, si ritrova davanti tre porte, ognuna con su scritto un personaggio: il prigioniero, la signora delle ombre e lo spacciatore. Ogni porta conduce al nostro mondo, la Terra, il luogo da cui proveniva Jake. La prima porta lo conduce a Eddie Dean, facendolo entrare nel suo corpo e nei suoi occhi. Eddie è un eroinomane con dei grossi debiti di droga verso un boss mafioso newyorchese. La seconda porta lo conduce a Odetta Holmes, un’attivista per i diritti civili in carrozzina e senza gambe, perse perché è stata spinta sotto un treno. Dentro di lei convive Detta Walker, una personalità violenta e meschina. La terza lo conduce a Jake Mort, il tizio che ha spinto Odetta sotto il treno e che, anni dopo, spingerà anche Jake Chambers (il ragazzino del primo libro) sotto una macchina, uccidendolo. Roland dovrà riscrivere il passato, salvando la vita di Jake e formando i nuovi membri del suo Ka-Tet, il suo gruppo in viaggio verso la Torre Nera.
Questo secondo volume della saga ha un linguaggio molto più semplice e scorrevole rispetto al suo predecessore. Questo è il capitolo definitivo in cui si delineano i personaggi che accompagneranno Roland per tutto il viaggio. Eddie Dean è il personaggio più simpatico della saga, l’unico che trova sempre una battuta anche nei momenti più brutti.
Torna di nuovo il tema di doppia personalità, utilizzato già ne La metà oscura, tra Odetta e Detta, il bene e il male, Jekyll e Hyde. La parte che ritengo migliore è quella in cui conosciamo Eddie Dean in aereo e in circostanze alquanto bizzarre: Eddie è sotto l’effetto degli stupefacenti e l’incontro con Roland sembra una delle sue allucinazioni. L’eroinomane, da drogato, ansioso e insicuro che è, affronta delle sfide decisive, fianco a fianco (o dentro) Roland stesso, che lo porteranno a tirar fuori la sua personalità da pistolero. Già da questo primo volume c’è un progresso del suo personaggio. Detta è l’opposto di Eddie. Gentile, educata e con una carriera promettente; il suo primo progresso in questo libro è quello di far convivere entrambe le sue personalità.
Questo libro rinuncia temporaneamente al viaggio verso la Torre, prendendosi oltre quattrocento pagine per farci conoscere i veri protagonisti della saga, i nuovi pistoleri, e queste oltre quattrocento pagine scorrono meravigliosamente. Roland impara qualcosa da ognuno di loro, anche la vita e la società del nostro pianeta (del tutto alieno per lui). Ottimi personaggi anche i membri della mafia, e qualcuno di loro si troverà coinvolto direttamente con i viaggi di Roland tra la Terra e il Medio-Mondo.
Insomma, Roland salva delle vite, e riesce a crearsi una compagnia, tutto per volontà del Ka.
- Autore: Stephen King
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Sperling & Kupfer
- Anno di pubblicazione: 2015
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La chiamata dei tre
Lascia il tuo commento