Deirdre Nansen McCloskey, tra le massime esperte di economia e professoressa emerita presso l’università dell’Illinois di Chicago, è l’autrice di una monumentale opera che prende il nome di Trilogia della borghesia, pubblicata da Silvio Berlusconi editore e divisa in tre tomi:
- Le virtù borghesi. Etica per una società commerciale;
- Dignità borghese. Perché l’economia non può spiegare il mondo moderno;
- Eguaglianza borghese: Perché sono state le idee, non i capitali o le istituzioni, ad arricchire il mondo.
La “Trilogia della borghesia”: contenuto dell’opera
Non è facile riassumere brevemente il contenuto del testo, frutto di uno studio non indifferente che tocca, oltre all’economia, anche la storia, la sociologia e la letteratura. McCloskey parte dalle origini della borghesia per poi allargare il campo a excursus che vanno dalle antiche civiltà anche precolombiane all’epoca romana, per poi disquisire sul Medioevo e in lunga parte a partire dal Cinquecento fino all’Ottocento, secoli che videro prosperare la borghesia.
Impregnata di cultura anglosassone, l’autrice esamina gli scritti di matrice borghese di William Shakespeare e Jane Austen, ma la sua vasta preparazione prende validi spunti persino dalla Bohème di Puccini che contrappone alla vita borghese il rifiuto di ogni responsabilità, manifestato dai protagonisti della celebre opera per arrivare alla cinematografia italiana più recente. Anche la religione, e in particolare il puritanesimo, contribuiscono a influenzare il pensiero borghese.
A tratti ironica, tuttavia chiara nelle sue riflessioni malgrado l’evidente enciclopedismo, la McCloskey difende ed elogia la borghesia, a guisa del padre del giovane Robinson Crusoe che, per scoraggiare le pretese di affrancamento da parte del figlio, considerava i borghesi come la miglior parte, poiché né costretti al duro lavoro per la sopravvivenza né annoiati come i nobili.
L’imponente lunghezza di ciascun volume (n.d.r. oltre 800 pagine a tomo) induce a una lettura attenta e non immediata; tuttavia la McCloskey appare chiara e il suo lavoro è assolutamente divulgativo. È pertanto possibile per chiunque abbia anche una semplice base culturale leggere e comprendere con facilità quanto esposto dalla scrittrice. La Trilogia però non può essere considerata come un’opera da scorrere senza un’attenta riflessione; tuttavia è consigliabile per chi vuole uscire dai confini di una superficiale conoscenza dello scibile.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La “Trilogia della borghesia” di Deirdre Nansen McCloskey: l’elogio della classe media
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