Maggio 2026. Al Salone del Libro lo stand della GAEditori è pieno di tante belle opere, tra le quali mi viene consigliato il lavoro di Marika Russo, un romanzo storico uscito nel 2024 con il titolo L’ultima sera di festa. Il Barocco siciliano è stato da me ammirato nel campo artistico ma mai sul piano letterario, anche se a parlarne è una scrittrice contemporanea che racconta una storia che ci fa capire bene i tempi.
L’opera narra la storia di Teresa, una giovane quasi trentenne non ancora maritata nonostante la sua indubbia bellezza. Di famiglia agiata ma non nobile, vive con lo zio Bartolomeo, maestro di logica, e la domestica e balia.
Durante la festa patronale di sant’Agata (che viene rievocata in modo precisissimo) incontra Giacomo, giovane di ventidue anni, allievo dello zio, nobile, ricco, un buon partito, e nasce una passione che nessuno dei due riesce a controllare, pur sapendola impossibile. Attorno a loro due si muove la città di Catania con i suoi profumi e colori che fanno da eco a questo amore appena sbocciato, ma già infangato dal pettegolezzo delle comari scandalizzate da una violazione palese delle regole sociali e morali. Dal momento che la donna è la porta attraverso cui il demonio raggiunge il cuore dell’uomo, Teresa verrà accusata di stregoneria e, di conseguenza, con false testimonianze, arrestata dall’Inquisizione che la processa come strega. Ha sedotto un uomo che non poteva amarla e tanto basta per renderla colpevole, e se fosse stata una poveretta sarebbe stata bruciata il giorno dopo. Ma Teresa non è una contadina, ha degli appoggi e perciò riesce a non essere condannata al rogo. Siamo d’altro canto alla fine del 1600, nuove idee cominciavano a circolare e un vescovo illuminato e astuto sospende la condanna. Teresa è libera.
Giacomo, d’altro canto, la cerca anche perché nelle ore successive all’assoluzione, accade un fatto imprevisto: un terremoto. La città di Catania è piegata da questo flagello che distrugge i palazzi e le catapecchie, uccide nobili e poveri, dimostrando con la sua potenza l’assoluta uguaglianza di tutti, mentre l’amore, quando è sincero, non muore mai. Giacomo continua la sua ricerca (come Renzo cercava Lucia nel lazzaretto) e alla fine ritrova la sua amata senza che ci sia nulla che impedisca il loro amore, e decideranno insieme del loro futuro, che si rivela spinoso - il finale è lieto ma fino ad un certo punto. I pregiudizi, i dolori, le sconfitte non scompaiono con la fuga, ma la natura è più forte della legge degli uomini.
Marika Russo descrive nei primi capitoli la Catania in festa e poi alla fine una rovina da cui però può rinascere, come è successo nella realtà. Il suo è un libro da leggere per capire un pezzo di storia poco conosciuta e leggere l’opera di una scrittrice molto brava. Grazie alla casa editrice GAE per avermela fatta conoscere.
- Autore: Marika Russo
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2024
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’ultima sera di festa
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