In un alternarsi di passato e presente, di flashback e narrato attuale si dipana L’inferno addosso (Fazi, 2026), il nuovo thriller di Lorenzo Sartori, giornalista, organizzatore di eventi e direttore artistico di festival letterari. Per Fazi l’autore ha già pubblicato Il nido del pettirosso e ora torna in libreria con una narrazione che coinvolge dall’inizio fino all’ultima pagina.
Nell’estate del 1984 Gianfranco, protagonista del nuovo giallo, è un adolescente che rimane sconvolto dalla sparizione della compagna di classe Alessandra. Per il ragazzo e per i giovani amici quell’evento è drammatico ma, purtroppo, non è l’unico. Poco tempo dopo Marco, uno di loro, muore in una situazione tragica.
Quarant’anni più tardi il protagonista è un giornalista che scrive di delitti e brutalità nel quotidiano “Italia Criminale”. Viene richiamato per inchieste giornalistiche nei luoghi in cui è cresciuto dal momento che in un campo della zona in cui abitava da ragazzo vengono ritrovati resti umani. Forse appartengono ad Alessandra scomparsa e mai più ritrovata? D’altronde è palese che i ricordi tornino a galla e che Gianfranco ne sia turbato.
Cerco di convincermi di essere venuto solo per fare il mio lavoro ma non è vero. Sono qui perché il passato mi ha afferrato per la gola e questa volta non mi lascerà più andare. Si è ripresentato senza preavviso, con una notifica sul cellulare e un messaggio che ha sbriciolato il presente a cui credevo di appartenere.
I primi contatti sono nebulosi ma in breve tempo ecco palesarsi al protagonista Elena Valdameri, ora commissario di polizia anche lei con un passato doloroso alle spalle poiché è la sorella di Marco, l’adolescente che aveva perso la vita in circostanze drammatiche. Alle indagini che fanno parte del presente si mescolano tanti ricordi del passato vissuto nel paese di C., dal quale Gianfranco era stato portato via dai genitori in seguito a un altro fatto drammatico su cui ancor oggi gli accadimenti non sono chiari.
Il protagonista, insieme al ricordo di Alessandra e Marco - detto Zico perché adorava il giocatore del Brasile -, ripensa ai compagni di quegli anni: c’erano i twins Massimo e Paola, Marcello che si era scelto il nome di Falco a ribadire il suo ruolo di leader nella banda, Elena detta “Sottiletta” e lui soprannominato Spider anche se non ricorda il perché. Ma quello di cui il protagonista non aveva assolutamente più saputo nulla era Tommaso, soprannominato ”Specchio” per via degli spessi occhiali che indossava. C’erano poi i fratelli Drago, gli allora padroni del campo in cui sono stati trovati i resti riguardo ai quali si indaga, e Michelangelo, il figlio dell’architetto Fumagalli che non aveva seguito le orme del padre.
Gianfranco ha l’occasione di incontrare alcuni dei compagni della sua adolescenza ma si ritrova presto in gravi difficoltà perché riceve minacce riguardo l’incolumità di sua figlia Gaia. Non riesce a far chiarezza né sul passato né sul presente e si trova intrappolato in un labirinto di odio ed estrema violenza. Cerca aiuto ma è difficile fidarsi di qualcuno….
Il thriller presenta lati oscuri ed è un viaggio nel dolore che si fa così insopportabile da esser nascosto anche a se stessi. L’inferno addosso ci rivela un finale sconcertante preannunciato da un turbine di eventi nascosti a molti, compreso lo stesso protagonista. Lorenzo Sartori affronta temi scottanti e dolorosi quali la pedofilia, la violenza e il Male, quello così forte da sconvolgere chiunque. L’inferno addosso è un viaggio nella mente umana.
"Che cosa vuoi fare?"
"Quello che non ho fatto quarant’anni fa. Ucciderti."
Che ne sarà di Gianfranco e dei suoi amici di un tempo? Chi porta dentro di sé un passato davvero infernale? Saranno i lettori a scoprirlo dopo una serie d’innumerevoli false piste e colpi di scena.
- Autore: Lorenzo Sartori
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’inferno addosso
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