"L’età del capitano" (l’âge du capitaine) è un modo di dire molto usato in Francia. L’espressione nasce dalla penna geniale di Gustave Flaubert, celebre per Madame Bovary.
Nel 1841, Flaubert si trova a Parigi per studiare Diritto, ma la situazione economica non è delle migliori. Se ne lamenta così con la sorella e una delle lettere che i due si scambiano dà origine alla celebre espressione. Cosa vuol dire?
La lettera di Flaubert alla sorella e il problema di matematica
Flaubert sa che la sorella, di 3 anni più giovane di lui, sta studiando matematica. La materia è incomprensibile per lui, al pari del diritto. Così decide di scherzare con la sorella. Il problema che le presenta ha una domanda, ma la parte che dovrebbe fornire i dati in realtà non ha niente a che fare con la questione che chiede.
Dal momento che tu studi geometria e trigonometria, voglio sottoporti un problema.
Una nave si trova in mare, è partita da Boston carica di cotone, porta duecento barili, fa vela verso Le Havre, l’albero maestro è rotto, c’è del muschio sul castello di prua, i passeggeri sono in numero di dodici, il vento soffia in direzione NNE, l’orologio segna le tre e un quarto del pomeriggio, si è nel mese di maggio. Ricava l’età del capitano.
Sia detto per inciso, Flaubert non avrà solo problemi con il diritto. Madame Bovary lo porterà poi a una causa in tribunale, ma darà anche modo agli psicologi di dare un nome alla sindrome che porta una persona a crearsi false identità pur di mantenere un equilibrio psicologico, il bovarismo.
Ma cosa vuol dire l’espressione “l’età del capitano” e quali sono gli studi psicologici che ne sono nati in seguito?
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L’età del capitano: significato del modo di dire e utilizzo scientifico
Si parla di “età del capitano” quando una persona fa una domanda scomoda, che non ha alcuna attinenza con la situazione o con i dati messi a disposizione. In Francia si indica così anche il senso di smarrimento successivo che ha la persona che riceve la domanda. “Mi chiedi l’età del capitano” è un’espressione comune in Francia.
La psicologia ha portato avanti degli studi per capire perché i ragazzi hanno difficoltà a imparare la matematica e una di queste ricerche parla del fenomeno de “l’età del capitano”. Infatti, gli studenti non vedrebbero alcuna attinenza tra la matematica e la vita di tutti i giorni. La questione sarebbe evidente nei licei, dove a confondere i ragazzi ci sarebbe anche la modalità di spiegazione della materia.
Un altro studio, invece, realizzato negli anni Ottanta a Grenoble, ha mostrato come i bambini si comportano di fronte a un reale problema di questo tipo. I bambini tendono a sommare o sottrarre due numeri se sono entrambi grandi, oppure a dividere o moltiplicare quando un numero è superiore all’altro. L’esperimento è stato condotto con numeri che non avevano a che fare con l’età del capitano.
Veniva chiesto ai bambini di scoprire l’età del capitano se la nave aveva 26 pecore e 10 capre. In tanti rispondevano 36 anni, sommando le cifre. I bimbi hanno mostrato anche di tentare di trovare delle formule se il testo faceva pensare che ce ne fossero. I piccoli hanno tentato di risolvere il problema, non rendendosi conto che il testo non dava nessuna informazione sul capitano.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’età del capitano: il modo di dire francese nato da una lettera di Flaubert
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