- Autore: Riccardo Borlenghi
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mursia
- Anno di pubblicazione: 2025
Una coppia di anziani, marito e moglie, vengono trovati uccisi nella loro casa a Rodi. Un duplice efferato delitto, entrambi i coniugi erano sulle sedie a rotelle, che farà piombare la squadra omicidi in un’indagine complessa, in un susseguirsi di colpi di scena, dove ogni pista sembrerà portare a una soluzione del caso. Un’indagine senza precedenti per un tenace dirigente coadiuvato da un ex poliziotto acuto e percettivo, in un avvincente e originale poliziesco che saprà indagare nell’animo e nelle emozioni dei protagonisti. Il delitto di Rodi (Mursia, 2025) è l’ultimo lavoro di Riccardo Borlenghi, milanese, ingegnere civile e imprenditore, autore di diversi saggi e romanzi.
Aleco Logothetis, dirigente capo della omicidi, era al largo in mare sulla sua barca a vela comprata con l’amico fraterno Gino Bassi. Nei suoi momenti di pausa amava solcare il mare, l’infrangersi delle onde, il blu intenso dell’Egeo, il tramonto e guardare da lontano le mura della città vecchia, un luogo impenetrabile e misterioso.
Con l’immaginazione di un bimbo sognante gli sembra quasi di vedere i cavalieri di San Giovanni che camminano con le armature e le spade nei vicoli di pietra intorno al castello, oppure le migliaia di pellegrini e soldati in attesa di partire per la Terra Santa.
Dopo la telefonata del suo vice Yannis, invertirà la rotta per apprestarsi all’approdo e andare sul luogo del delitto. Un pensiero tra i tanti era che sull’isola non succedeva mai nulla di così rilevante, era sempre stato un posto tranquillo per i turisti e per chi ci viveva. Anche Gino, l’amico di una vita, che aveva conosciuto vent’anni prima a un congresso delle forze di Polizia ad Atene, aveva scelto di abitare lì, su quell’isola d’incanto. Gino era una persona magnetica con una capacità di osservare dettagli e particolari senza perdere la visione d’insieme. Essersi trasferito su una piccola isola gli aveva reso l’esistenza più ispirata e piena di energia. Il ricordo della notte d’orrore vissuta a Milano nel pieno delle operazioni contro la malavita albanese sembrava aver rallentato la morsa. A un passo dalla morte, la sua esperienza, dopo aver osservato il mondo da una prospettiva esterna, gli aveva donato percezioni sensoriali, e riusciva a vedere di ogni persona la sua aura.
Aleco, immerso nei suoi pensieri, dopo un paio di respiri lunghi era pronto a visionare la scena sul luogo degli omicidi. Sul posto riconoscerà Kiriakos, il figlio che aveva trovato morti i suoi genitori, un suo vecchio compagno di liceo. Aveva lo sguardo perso nel vuoto. Al tempo gli piaceva la sorella Antoula, troppo giovane per lui. Nel rivederla non poté non osservare come era sfiorita. Con il fratello gestiva una taverna insieme al loro aiutante Mimis, con alcuni piccoli precedenti e cresciuto dalle vittime come un figlio. Nell’abitazione c’era un forte odore di muffa; la casa si presentava umile con vecchi arredi. La prima vittima era stata il padre e in un secondo momento era stata colpita la madre. Le stanze erano a soqquadro, tutto riverso sui pavimenti. I coniugi non possedevano preziosi e l’unica cosa fatta quella mattina era stata litigare con il direttore della banca e aver chiuso il conto prelevando i soldi in contanti.
Sarà l’inizio di un’indagine molto particolare per Aleco, affiancato dall’amico Gino. La sua collaborazione si basava su una metodologia differente dovuta alla sua forte sensibilità e ai suoi poteri medianici. Per Gino non era una rapina, l’assassino aveva ucciso perché “aveva un grande risentimento, e aveva bisogno di far uscire fuori il sangue delle vittime”. Le vittime conoscevano chi le stava uccidendo. Nuove verità si affacceranno, facendo uscire allo scoperto il vero colpevole.
L’importante è andare oltre la verità, che nasce dalla logica e dalle idee [...] serve ascoltare la volontà dell’anima e andare oltre la mente.
Una trama poliziesca particolare, con procedure investigative non convenzionali, in un racconto che esplora il crimine da una prospettiva più intima, con un profondo coinvolgimento emotivo.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il delitto di Rodi. Le indagini medianiche di Gino Bassi e Aleco Logothetis
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