- Autore: Stefano Zangrando
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Arkadia editore
- Anno di pubblicazione: 2025
Stefano Zangrando non si è voluto risparmiare. Ha giocato con le parole e ha scoperto come sono scivolose; spesso si ha l’impressione di una risma di carte inserite in un bottiglia gettata in mare. Un romanzo stratificato nel tempo per trovare la trama nei giorni della pandemia. Non è facile superare le prime trenta pagine e poi trovare il bandolo della matassa nella seconda parte del suo romanzo I padri si saltano (Arkadia editore, 2025).
Diego Verun è un insegnante e nel periodo del virus fece lezione a distanza, come tutti. Improvvisamente gli altri divennero pericolosi a causa delle particelle di saliva che escono quando parliamo o ci puliamo il naso. Fu un periodo difficile anche per gli studenti, perché da casa col computer acceso le distrazioni erano molte. Lo stesso professore ogni tanto si distrae su internet e gli viene voglia di aprire facebook dopo tanto tempo. Nel frattempo ricorda l’anno che passò a Berlino con la moglie Erica. Era da tanto tempo che traduceva il tedesco Rudolf Hermlin; era inevitabile andare in Germania, dove la moglie si scoprì incinta. La nascita di un bambino ci fa capire meglio la storia dei padri "che si saltano", perché il nonno di Diego fu un figlio "bastardo", concepito durante la Prima Guerra Mondiale dalla bisnonna Siglinde e da un soldato austro-ungarico, di cui la donna si era incapricciata, un chirghiso con gli occhi a mandorla, come un cinese.
A Berlino Diego fece la conoscenza di un musicista e dj, Eritreo Sheinwindl, così diverso dalla sua vita. Ora dopo anni scopre che nel profilo social c’è un certo Magra sorte, che lo cerca per compilare la storia biografica dell’uomo, in cambio di denaro. Diego ha quasi dimenticato la sua breve visita a Berlino, ma l’uomo lo affascina. Nelle poche videochiamate, l’uomo gli svela che si sta "dissolvendo", che vorrebbe una traccia della sua esistenza, perché ha avuto una vita interessante. Ora vive su una barca nel molo di Cagliari, mentre Diego risiede in Trentino, con la moglie Erica e la figlia Asia. La moglie non è affatto contenta di questi messaggi whatsapp. Si erano organizzati, ora che la scuola sta chiudendo, dopo gli esami di maturità, a cui Diego non ha partecipato, troppo preso da questo uomo del passato, di fare una vacanza tutti insieme. C’è, nella moglie di Diego, una ragionevolezza e un sesto senso che la portano alla chiusura verso questo individuo, che nella capitale tedesca viveva con un uomo, Ludwig, che poi lasciò per una vita dall’orientamento eterosessuale. Ma Diego ha deciso di partire per la Sardegna e raggiungere Cagliari per rivedere l’uomo. E nella seconda parte del libro troviamo tante di quelle novità, persone, donne che hanno frequentato Sheinwindl che diventa quasi un giallo.
Il romanzo di Zangrando poi non ti molla più, stratificato da ricordi, di donne che a Cagliari conoscono il musicista, esempi di smarrimento, toccare con mano ma non troppo, una lava incandescente. Libro apparentemente difficile e complesso, per alcune vicende quasi "amorale". I padri si saltano è un esempio di come sono intessute le nostre vite, di padri "non certi" e di identità misteriose, di come tutto può cambiare per trovare un proprio posto nel mondo.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: I padri si saltano
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