Johann Heinrich Ramberg - Atto II, Scena IV
Composta fra il 1597 e il 1598, Enrico IV è una delle opere più conosciute di William Shakespeare.
Si tratta di un poderoso dramma storico in due parti che mescola abilmente epica e commedia. Al centro della scena ci sono un re gravato da un senso di colpa che non riesce a estinguere e suo figlio, il principe Hal, che prima di salire al trono deve superare molte traversie.
La trama dell’Enrico IV, seconda tappa del ciclo detto Enrieide e cominciato con il Riccardo II, offre all’autore l’occasione di esplorare ancora una volta le tematiche che gli sono più congeniali, come la questione della legittimità del potere, i conflitti generazionali e il percorso di miglioramento di sé che un giovane deve compiere per diventare un uomo.
“Enrico IV”: la trama
La trama dell’Enrico IV si snoda lungo due binari paralleli, uno storico, l’altro comico.
- Parte I
Dopo aver detronizzato Riccardo II, suo cugino Enrico IV diventa re e si trova fin da subito a dover sedare ribellioni che insorgono in varie parti del Paese. In particolare, i nobili del nord, capeggiati dal temerario Henry Percy, detto Hotspur, si alleano con i gallesi e gli scozzesi con l’intento di destituire Enrico.
Quest’ultimo, perennemente tormentato a causa del modo in cui ha preso il potere, piange pubblicamente la condotta disordinata del figlio Hal, arrivando a dire che preferirebbe Hotspur come suo erede. Tuttavia Hal, quando viene a conoscenza della rivolta in corso, abbandona le sregolatezze e smette di frequentare le peggiori bettole dei bassifondi di Londra per tornare a corte e riconciliarsi finalmente con il padre.
Arriva, infine, il momento della battaglia di Shrewsbury, dove Hal, ormai completamente cambiato, si comporta da eroe e uccide Hotspur, mentre il suo buffo amico Falstaff esce incolume dallo scontro solo perché si finge morto.
- Parte II
Le ribellioni nel regno non si fermano. Una di esse è capeggiata dall’Arcivescovo di York, ma Giovanni d’Arcadia, fedelissimo del re, riesce a sventarla con un furbo stratagemma. Intanto Enrico IV si ammala ed è in fin di vita. Credendolo morto, Hal gli sfila la corona e se la mette in testa; quando il padre si sveglia e lo vede, va su tutte le furie e accusa il figlio di essere avido.
In un drammatico e commovente confronto, i due alla fine si rappacificano e, ormai in punto di morte, Enrico dà alcuni consigli al giovane, dicendogli, fra l’altro, di distrarre il popolo facendo delle guerre fuori dal regno. Dopo la scomparsa di Enrico IV, Hal sale al trono con il nome di Enrico V.
Per dimostrare di non essere più il ragazzo che gozzovigliava fra le bettole e i vicoli malsani di Londra, il nuovo re ripudia pubblicamente l’amico di sempre Falstaff e decide di impegnarsi seriamente nel governo del Paese.
Le tematiche principali dell’opera
L’Enrico IV è un’opera complessa, ricca di personaggi, situazioni e sfumature che di seguito, per comodità, analizziamo una ad una.
"Inquieta giace la testa che indossa una corona" afferma a un certo punto Enrico IV, tanto gli è gravoso e fonte di angoscia il potere che si concentra fra le sue mani. Più che un dono, lo scettro è per lui un fardello: essere un usurpatore, avendo detronizzato e fatto uccidere (anche se per errore) Riccardo II, gli provoca un senso di colpa e un peso psicologico che non riesce a superare. Le continue rivolte che sconvolgono il regno sembrano volerlo punire per il modo in cui è salito al trono ed è proprio la questione legata alla legittimità del potere che Shakespeare vuole affrontare e scandagliare, non solo nell’Enrico IV ma in tutte le opere dedicate alla storia d’Inghilterra.
Gran parte della tensione drammatica dell’opera è data dal rapporto conflittuale che insorge fra Enrico IV e suo figlio Hal, che un giorno dovrà succedergli al trono. Da una parte c’è un giovane inizialmente scapestrato che preferisce passare le serate fra bische e taverne in compagnia dell’amico Falstaff, dall’altra c’è un monarca che non ritiene il figlio all’altezza del compito che lo attende.
Dopo liti e incomprensioni, i due riusciranno finalmente a capirsi e a venirsi incontro, anche analizzando, smussando e comprendendo le differenze generazionali che li dividono.
Prima di diventare re con il nome di Enrico V, il principe Hal deve intraprendere un lungo e tortuoso percorso di maturazione personale. All’inizio lo vediamo vivere un’esistenza sregolata fra taverne, criminali e popolani in compagnia dell’esilarante ma carismatico Falstaff, ma in seguito diventa l’uomo che il padre ha sempre desiderato che fosse, pronto ad assumersi le responsabilità di governo. La fase della dissolutezza, tuttavia, è strumentale e necessaria a quella che segue, in quanto Hal è consapevole che per guidare il popolo bisogna prima conoscerlo. Scendere nei bassifondi, gli consente di viverlo dal di dentro e di comprenderlo; solo una volta superata questa tappa, egli può finalmente assumersi le proprie responsabilità fino in fondo.
Gli scontri fra Henry Percy, detto Hotspur, prima con Enrico IV, poi con Hal, pongono di fronte due modi opposti di concepire il potere: il primo è un combattente coraggioso ma impulsivo, che insegue la gloria personale e una morte eroica, gli altri due, pur tenendo nel giusto conto l’onore e la lealtà, credono che essi non possano fare a meno di un’efficace linea d’azione politica e dell’arte del compromesso, necessari entrambi a garantire l’unità del regno. Si tratta di un conflitto fra l’antico ideale cavalleresco che va ormai scomparendo e il nuovo pragmatismo, che sarà uno dei tratti distintivi dell’era moderna.
Comicità e vitalità di Sir John Falstaff
Sir John Falstaff è uno dei personaggi più interessanti e complessi di tutta la letteratura shakespeariana. Egli, infatti, oltre ad essere una spalla comica divertente e scanzonata, con la sua dinamicità e l’animo anarchico, si contrappone nettamente all’austerità e al rigore sia morale che politico della corte.
Ed è proprio grazie a Falstaff che il dramma esplora un’ampia gamma di sentimenti poco edificanti come la codardia, la mancanza d’onore e la falsità, fino al dolore del voltafaccia e dell’abbandono quando Hal lo ripudia una volta salito al trono.
Struttura, stile e linguaggio del dramma
L’Enrico IV si articola in due parti, ciascuna delle quali si divide a sua volta in cinque atti. La storia segue gli accadimenti successivi alla deposizione del legittimo re Riccardo II da parte del cugino Enrico IV.
La trama è a doppio filo: quella seria, a sfondo politico, è incentrata sulle lotte di potere, sul cammino di maturazione del principe Hal e sulle ribellioni nobiliari contro il sovrano; la seconda, comica, si interessa invece delle bravate di Hal e del suo amico e mentore Falstaff, che trascorrono le serate in giro nei peggiori quartieri londinesi a bere nelle taverne e a far baldoria.
L’intreccio narrativo è tale che i due universi vengono continuamente in contatto fra loro: dal punto di vista strutturale, infatti, l’Enrico IV fonde alla perfezione le regole del chronicle play (dramma storico) a quelle della commedia carnevalesca, che nella parte I culminano nella battaglia di Shrewsbury, nella II con l’incoronazione di Hal.
Lo stile e il linguaggio dell’Enrico IV si adattano ai due differenti filoni narrativi che lo compongono.
Per l’ambientazione a corte il linguaggio è solenne e formale, quasi del tutto in versi sciolti (blank verse), poiché utilizzato dal sovrano e dagli aristocratici in rivolta; Falstaff e i popolani che animano le taverne, invece, adoperano un parlato informale e a tratti scurrile, scritto in prosa, che comprende battute triviali, metafore volgari, pepati giochi di parole e una pungente ironia.
L’espediente stilistico più geniale messo a punto da Shakespeare nell’Enrico IV, è tuttavia l’ibridazione, che riscontriamo nei personaggi di Hal e Hotspur, i quali aderiscono a entrambi i registri linguistici collocandosi come personalità di transizione fra l’antico e ormai sempre più desueto idealismo cavalleresco e il pragmatismo che sempre di più si pone come elemento indispensabile e centrale della vita e della politica moderna.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Enrico IV”: trama, analisi e personaggi del dramma di William Shakespeare
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