La celebre École des Annales è una scuola di pensiero sorta intorno alla rivista “Annales d’histoire économique et sociale”, fondata dagli storici Marc Bloch e Lucien Febvre nel 1929.
L’intento dei promotori, nonché lo scopo dichiarato dell’iniziativa, era quello di promuovere un diverso modo di studiare la storia, non più secondo il mero approccio politico-diplomatico tipico delle università dell’epoca, ma accogliendo anche contributi da parte di altre discipline, tra cui la geografia, la psicologia, la sociologia e l’economia.
Le opere guida e i proponimenti dell’École des Annales
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Fra il 1936 e il 1949 vennero pubblicati i testi considerati le opere guida dell’École des Annales. Si tratta dei famosissimi La società feudale di Bloch (1936), Il problema dell’incredulità nel XVI secolo: la religione di Rabelais di Febvre (1942) e Civiltà e imperi del Mediterraneo nell’età di Filippo II (1949) di Fernand Braudel.
L’apporto più importante è considerato quello di Bloch, di cui La società feudale rappresenta un vero e proprio cult, libro per il quale l’autore utilizzò fonti mai usate prima per gli studi sul Medioevo, ovvero l’archeologia rurale, la linguistica, le tradizioni folkloristiche, la numismatica e gli archivi catastali.
Alle origini, l’innovazione più grande della scuola fu quella di voler allargare gli orizzonti della storiografia intesa in senso classico aprendosi ad altre discipline, attuando la capacità di saper accogliere da esse ogni possibile contributo utile per rileggere la storia tutta, dall’antichità al presente, focalizzandosi su problematiche nuove e cercando di dare risposte a inediti quesiti. Il tutto in totale libertà e autonomia, rifuggendo da ogni tipo di condizionamento scientifico.
L’École des Annales nel corso degli anni
Nel corso dei decenni l’École des Annales ha vissuto modifiche strutturali, che le hanno permesso di continuare a essere in piena sintonia con i normali cambiamenti del tempo senza che venisse mai meno la sua missione programmatica iniziale.
Risale al 1947 l’istituzione, a completamento della scuola, della VI sezione dell’Ecole pratique des hautes études (EPHE), che segnò la nascita di un’importante istituzione francese di ricerca. Scomparso Febvre, che l’aveva fortemente voluta, ne prese il posto il collega Braudel.
Gli anni ’70 dello scorso secolo segnarono un ulteriore momento di svolta per l’ente, che decise di orientare studi e ricerche focalizzandosi sulla mentalità e gli aspetti culturali. Dal 1994 la rivista si chiama “Annales. Histoire et sciences sociales”, e continua a essere un faro nella cultura d’Oltralpe ed europea in genere.
George Duby e Jacques Le Goff
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Il grande e celebre medievista Georges Duby è stato uno dei più vivaci promotori della metodologia proposta dall’École, nonché uno degli storici più accreditati per quanto riguarda l’aspetto antropologico di popoli e personaggi. Dobbiamo a lui alcuni testi fondamentali per la comprensione della vita quotidiana nell’età di mezzo, ovvero Lo specchio del feudalesimo. Sacerdoti, guerrieri e lavoratori (1978) e Storia della vita privata (1985-1987).
Altrettanto fondamentale è stato il contributo dato alla scuola da Jacques Le Goff, che attraverso i migliori strumenti conoscitivi offerti dalla modernità ha scandagliato ogni aspetto del Medioevo con rigore scientifico e grande capacità e qualità divulgativa.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’École des Annales: origini, importanza e principali esponenti
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