Debito di sbirro. La prima indagine dell’ispettore Brivio
- Autore: Giuseppe Vottari
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fratelli Frilli editori
- Anno di pubblicazione: 2025
Milano è il cuore dell’ Italia; anche chi la odia deve riconoscere che fu la prima città a rialzarsi dopo il secondo conflitto bellico mondiale. È elegante, nonostante abbia accettato tanti uomini e donne meridionali, che nelle loro terre morivano di fame. Ma non per tutti è stato un riscatto alla miseria; c’è chi voleva tutto, soldi e potere, e i Traversa sono stati una famiglia criminale, che scorrazzava per la città per attività illecite. Giuseppe Vottari ha scritto questo romanzo noir dal titolo Debito di sbirro (Fratelli Frilli in edizione tascabile, 2025), che racconta i fatti del 2005.
Giacomo Traversa era un potente criminale che non aveva paura di niente, suo figlio Paolo uno sciagurato e inetto che per le sue intemperanze era in galera, all’Opera, per scontare i suoi sette anni di reclusione, e una figlia di nome Benedetta, che si è esposta molto nei confronti del fratello Paolo, ma era stufa e poi lei, intelligente e capace, era la passione del papà. Una donna che per il potere aveva rinunciato a una sua famiglia, a dei figli, ma dal momento che aveva scontri e riappacificazioni con i maschi del clan si era convinta che un marito o un fidanzato erano solo intralci e il sesso era solo un divertimento per gli altri. A lei dava la nausea.
Non a suo nipote e figlio di Melina e di Paolo, che era cresciuto con l’illusione di chi vuole tutto senza fermarsi mai. Un bel giovane, ancora minorenne, che portava il nome del nonno, che lo aveva sempre aiutato, col mito delle macchine e delle donne. Che va a schiantarsi sulla moglie del Governatore lombardo, Anna, che aveva superato i cinquant’anni. Una passione travolgente, carnale. Vottari non approfitta di questo "amore maledetto", perché ha troppe grane criminali da mettere nel libro. Ma qualche pagina su cosa si dicevano una colta donna della borghesia e un minorenne criminale ci avrebbe fatto piacere, non per altro ma perché Anna improvvisamente lo lascia come se si fosse stancata di una passione "pericolosa", e poi aveva due figlie minorenni da custodire; la più grande di quindici anni, quasi coetanea del ragazzo innamorato.
Ma Anna capisce che non lascerà mai il marito per un capriccio erotico, e noi lettori ci dobbiamo accontentare di una macchina messa allo scuro nei prati dove loro erano "nudi come vermi". La madre di Giacomo ha deciso di uccidere la "signora"; e da lì ne esce fuori una carneficina tra vendette e risentimenti che noi dobbiamo tacere perché si è già scritto troppo.
Debito di sbirro è un libro drammatico, scritto con molta perizia, da uno scrittore che conosce il dono della sintesi.
Debito di sbirro: La prima indagine dell'ispettore Brivio
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