Umberto Eco una volta ha detto:
Per me l’uomo colto non è colui che sa quando è nato Napoleone, ma colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve, e in due minuti.
Chi ama leggere sa che con il tempo la propria biblioteca domestica può tendere a crescere in modo quasi incontrollato. Romanzi, saggi, manuali, volumi illustrati e tanto altro ancora, si accumulano sugli scaffali fino a riempire ogni spazio disponibile. Così ritrovare un titolo preciso, soprattutto quando ci sono doppie file e spazi pieni all’inverosimile, può diventare una piccola impresa. Eppure, con un metodo pratico e poco costoso, è possibile fare ordine e rendere immediato il recupero di un volume. Bastano cinque mosse (più una!).
1. Mappare lo spazio disponibile
In primo luogo occorre guardarsi intorno e prendere nota degli spazi a disposizione: scaffali, librerie, mensole. Non importa se i libri sono già collocati in maniera casuale: ciò che è fondamentale, prima di tutto, è avere chiaro quanti ripiani si possono usare e come distribuire i volumi.
2. Posizionare i libri sugli scaffali
A questo punto (se già non lo si è fatto in precedenza) bisogna disporre i libri nello spazio, anche senza necessariamente preoccuparsi troppo dell’ordine tematico o alfabetico, ma pensando solo a come farne stare il più possibile. Giunti a questo punto, si può passare alla catalogazione.
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3. Etichettare i dorsi
Per rendere ogni volume identificabile, basta un materiale semplice: del nastro di carta (quello usato dai pittori va benissimo). Bisogna applicare sul dorso di ogni libro un piccolo pezzo di nastro, su cui scrivere un codice identificativo. Questo tipo di nastro adesivo non rovina la copertina dei libri e può essere rimosso facilmente (ovviamente tale lavoro non va assolutamente fatto con i libri antichi). I periodici possono essere ordinati in dei portariviste, che vanno anch’essi numerati.
4. Assegnare lettere e numeri: creare i codici identificativi
A ogni mensola, scaffale o spazio utilizzato per i libri va assegnata una lettera (A, B, C…) e i testi vanno numerati in ordine da sinistra a destra. In questo modo avremo un sistema chiaro: ad esempio “A1” per il primo libro della mensola “A”, “A2” per il secondo, “B1” per il primo libro della mensola “B”, e così via. Ci si può anche inventare un codice particolare per distinguere i libri in doppia fila o posizionati di traverso.
5. Creare un catalogo digitale
Il cuore del nostro sistema bibliotecario domestico deve essere un documento Word (o un semplice foglio Excel, se si preferisce) su cui vanno registrati i libri, riportando autore, titolo e codice identificativo. La logica migliore è quella di tenere un elenco ordinato per scrittori e generi, ovviamente secondo i criteri personali del padrone di casa. Accanto a ogni titolo si annota il codice corrispondente (A1, B5, C12…), così da sapere sempre dove cercare.
La stesura di un catalogo digitale è preferibile rispetto al cartaceo, poiché un elenco scritto in Word può essere modificato e aggiornato facilmente quando si aggiungono o si spostano dei libri.
6. Godersi il risultato finale
Una volta completato il catalogo, la ricerca diventa semplice: si consulta l’elenco digitale, si individua il codice e si va a colpo sicuro verso lo scaffale giusto, senza dover rovistare a caso rovesciando da capo a fondo l’intera biblioteca.
Questo sistema non pretende di essere “scientifico” come il metodo di catalogazione adottato dalle biblioteche pubbliche, ma porta dei vantaggi enormi nella vita di un lettore: si adatta al gusto e alla logica del padrone di casa, è economico, rapido da mettere in pratica e non richiede competenze informatiche avanzate.
Con questi pochi accorgimenti, una biblioteca domestica può diventare non solo più ordinata, ma anche più fruibile: i libri smettono immediatamente di essere oggetti nascosti o tesori perduti nel caos e tornano a essere strumenti vivi, pronti per essere letti, riletti e confrontati tra loro nel momento del bisogno.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Le cinque mosse per mettere in ordine la propria biblioteca domestica
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